Appalti Scuole, internalizzazione servizi di pulizia, esito incontro MIUR 01/08/2019

Roma, 2 agosto 2019

    Si è tenuto ieri pomeriggio, 1 agosto 2019, l’incontro al Miur, richiesto dalle OO.SS. Confederali per affrontare e trovare soluzioni alle problematiche legate al processo di internalizzazione del personale dipendente delle aziende che operano negli appalti di pulizie e ausiliariato.

    All’incontro era presente il Capo di Gabinetto Chinè e il dirigente Pinneri, per il sindacato CGIL, CISL e UIL, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, la FLC e le altre sigle del comparto Scuola.

    Il Capo di Gabinetto all’inizio del confronto ha sottolineato che, in applicazione della legge di bilancio 2019, è pronto uno schema di Decreto Interministeriale che è stato oggetto di consultazione e condivisione tra i quattro Ministeri interessati.
    Ha poi affermato come le stabilizzazioni potranno avvenire solo nei limiti di spesa e di quantità pari ai posti ATA accantonati per gli appalti, affermando che tale limite potrà non essere sufficiente a dare una risposta positiva a tutti i lavoratori impiegati oggi negli appalti, comunicando che il MIUR non dispone dei dati precisi e aggiornati sul numero e sui requisiti in possesso del personale oggi impiegato.

    Gli interventi della Confederazione, della Filcams e della FLC hanno tutti sottolineato la condivisione della scelta di internalizzare i lavoratori, anche per porre fine alle tante difficoltà affrontate in questi anni e chiesto al contempo che il percorso di stabilizzazione, deciso dal Governo, trovi le giuste soluzioni per realizzare la continuità e la salvaguardia occupazionale e reddituale per tutti i lavoratori presenti oggi negli appalti delle scuole.

    A questo fine abbiamo proposto di attivare un Tavolo/Cabina di Regia interministeriale presso la Presidenza del Consiglio che analizzi i contenuti, le modalità e i requisiti presenti nello schema di Decreto per la realizzazione del passaggio, in considerazione del fatto che, a fronte di requisiti rigidi, non si potrebbe realizzare la completa tutela occupazionale e reddituale dei lavoratori.
    Per questo abbiamo rimarcato l’esigenza che il MIUR attivi tutti gli strumenti utili a recuperare e produrre i dati personali dei lavoratori occupati, da mettere a disposizione del confronto con le OO.SS..

    Come Filcams abbiamo rimarcato che i livelli di reddito e occupazione dei circa 16mila lavoratori oggi occupati negli appalti, sono frutto di Accordi, diventati norme di legge, sottoscritti con i Governi che si sono succeduti ed è per noi imprescindibile che, alla fine del processo di internalizzazione, questi livelli siano comunque garantiti e confermati, rimarcando le gravi ricadute sociali che potrebbero esserci escludendo lavoratori da questo processo.

    Alla fine dell’incontro, il capo di Gabinetto ha consegnato ai sindacati la bozza dello schema di Decreto per le opportune valutazioni di merito e accolto la richiesta sindacale di attivare un confronto complessivo che coinvolga tutti i ministeri interessati, pur non nascondendo le difficoltà per la ristrettezza dei tempi e la complessità dell’operazione.

    Preso l’impegno a fare le nostre considerazioni sullo schema di decreto, come CGIL abbiamo apprezzato l’impegno del Ministero ad allargare il confronto al fine di trovare le soluzioni necessarie sulle problematiche da noi poste in merito al percorso di internalizzazione.

    p. La Segreteria Filcams CGIL Nazionale
    Cinzia Bernardini