Appalti Scuole, circolare procedure licenziamento e richiesta ritiro 05/01/2016

Roma, 5 gennaio 2016


TESTO UNITARIO

dal 29.12.2015 sono iniziate ad arrivare le procedure di licenziamento collettivo da parte delle imprese che gestiscono i servizi di pulizia e di decoro delle scuole a fronte dell’incertezza di quanto interverrà dopo il 31.03.2016.

Differentemente dalle precedenti occasioni, le procedure non riportano il numero complessivo dei lavoratori alle dipendenze delle singole imprese occupati negli appalti delle scuole quale esubero, ma quello relativo alla differenza tra l’impiego dei lavoratori sui servizi di pulizia e il completamento dell’orario contrattuale individuale.

In risposta all’attivazione delle procedure abbiamo chiesto il ritiro delle stesse a fronte degli impegni assunti dal governo nell’accordo quadro del 30.07.2015 rispetto alla convocazione di un tavolo di verifica al fine di esaminare le problematiche sociali ed occupazionali più generali concernenti la platea delle lavoratrici e dei lavoratori c. d. Ex Lsu ed “Appalti storici”.

Ricordiamo che con nostra del 21.11.2015, unitamente alle confederazioni, abbiamo provveduto a sollecitare la convocazione del suddetto tavolo e comunque ci siamo resi disponibili ad un incontro con tutte le imprese, in un unico appuntamento, per esaminare ed approfondire la situazione ed attivare tutte le iniziative utili per giungere all’incontro con la Presidenza del Consiglio prevista nell’Accordo Quadro del 30.07.2015.

Come già accaduto negli anni scorsi rispetto alle procedure di licenziamento collettivo ricevute, abbiamo predisposto una risposta fac simile da inviare a ciascuna impresa, anche a fronte del fatto che le stesse hanno utilizzato un testo identico le une alle altre.

Ad oggi stiamo abbiamo ricevuto le procedure delle aziende riportate nell’allegato prospetto a cui stiamo già inviando le risposte.

Riteniamo che diverse imprese che operano solo a livello provinciale o regionale invieranno le procedure alle istanze sindacali territoriali, pertanto, qualora nei destinatari non fossero elencati gli indirizzi delle strutture nazionali siete pregati di rispondere con lo stesso testo fac simile in allegato, fermo restando che oltre agli indirizzi già preimpostati nel fac simile vanno aggiunti e inviati a quelli degli uffici del lavoro indicati nella procedura ricevuta e di Filcams, Fisascat, Uiltrasporti nazionali.

Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori indicazioni rispetto ad iniziative che attiveremo a supporto della vertenza.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini