Appalti scuole Campania, unanime il cordoglio dei sindacati di categoria

02/02/2017
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Unanime il sentimento di profondo cordoglio delle federazioni nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti a seguito della tragedia  che questa mattina si è consumata a Napoli davanti gli uffici del provveditorato scolastico, nel corso della mobilitazione dei lavoratori ex lsu e dei cosiddetti appalti storici impiegati nel progetto Scuole Belle, circa 4mila in Campania, 18.500 a livello nazionale, in attesa dello sblocco dei finanziamenti previsti dalla Legge di Stabilità.

In un comunicato sindacale congiunto le tre sigle denunciano «le inefficienze e la lentezza delle istituzioni e la strumentalizzazione delle imprese che impediscono la ripresa lavorativa, nonostante da gennaio siano stati stanziati appositi fondi per la piena occupazione invece di poche ore giornaliere, come è adesso».

«Stiamo quotidianamente cercando di dare certezze e speranze a tante lavoratrici e lavoratori che ormai da 20 anni vivono nella continua incertezza, senza stabilizzazione del proprio posto di lavoro e con stipendi che non permettono loro di vivere. Una situazione che si riflette anche sulla qualità dei servizi che non hanno un’organizzazione idonea a garantire igiene e salubrità soddisfacenti degli ambienti scolastici» proseguono i sindacati.

Appalti Scuole Campania
Sulla annosa vertenza, che registra finora solo soluzioni temporanee sui finanziamenti non immediatamente fruibili, la richiesta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti è di individuare una soluzione strutturale, che non è più procrastinabile, e “senza strumentalizzare l’accaduto – prosegue la nota  -  è necessario definire un incontro urgente con il Ministero dell’ Istruzione Università e Ricerca per sbloccare lo stallo della vertenza che coinvolge migliaia di lavoratori”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti esprimono unitariamente il loro profondo dolore per il gravissimo fatto accaduto e la loro vicinanza ai congiunti dei tre lavoratori coinvolti nella tragedia, madri e padri di famiglia.