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Appalti pulizie scuole: Giustizia è fatta

05/12/2017
Appalti pulizie scuole

Le aziende che non rispettano le lavoratrici e i lavoratori vengono espulse dagli appalti pubblici

Lo scorso 2 dicembre è arrivata la notizia tanto attesa: la Consip ha risolto la convenzione di appalto alla RTI formata da Ma.ca., Servizi Generali e Smeraldo, relativa ai servizi di pulimento, ausiliariato e decoro delle scuole statali del lotto 5 (province di Frosinone e Latina).

Appalti pulizie scuole di Frosinone e Latina: la storia

Dall’inizio dell’appalto (febbraio 2014) Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti UIL hanno denunciato a tutti i livelli il mancato rispetto, da parte della RTI Ma.ca., Servizi Generali e Smeraldo,   dei dettami contrattuali ed anche delle normative di Legge che regolamentano il pagamento dei salari ai lavoratori, tanto da costringere il MIUR  a parlare di “condotta lesiva del disposto costituzionale di cui all’art. 36”, oltre a denunciare una continua inosservanza dei termini dell’appalto per i servizi da erogare alle scuole.

Mesi, anzi anni, in cui tutti i lavoratori, in prevalenza donne, hanno resistito, impegnandosi, unitamente a Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti,in scioperi, manifestazioni, ricorsi giudiziari, continuando, con enorme senso di responsabilità, a svolgere quotidianamente il  loro turno di lavoro anche senza stipendio, per permettere alle scuole di ogni ordine e grado di aprire ogni mattina

Perché i servizi che ogni giorno svolgono queste lavoratrici e lavoratori si rivolgono a bambini e studenti e soltanto il loro profondo senso di responsabilità ha consentito fino , ad oggi, di mantenere il livello qualitativo del servizio, messo costantemente a rischio dalla gestione irresponsabile delle tre Aziende che hanno costretto al costante ricorso ad azioni di lotta e manifestazioni per l’ottenimento dei più basilari DIRITTI: il rispetto della   dignità di lavoratori e il pagamento del proprio stipendio.

Per questo la notizia arrivata dalla Consip è stata accolta dai quasi mille lavoratori, oggi riuniti in assemblea, con entusiasmo e come una liberazione.

L’espulsione dalla convenzione Consip Scuole, della RTI Ma.ca., Servizi Generali e Smeraldo, per non aver rispettato le normative contrattuali e di legge nei confronti dei propri dipendenti è un segnale e   un precedente importante per tutto il mondo degli appalti, perché fino ad oggi tali motivazioni non sono mai state prese in considerazione per revocare un contratto di appalto o di una convenzione, producendo il paradosso che se anche le aziende appaltatrici affamano i propri dipendenti la Pubblica Amministrazione deve continuare a pagare con soldi pubblici tali imprese.

Appalti pulizie Scuole

Il settore degli appalti ha assoluto bisogno di trasparenza, di conformità ed osservanza delle normative, delle regole, dei capitolati d’appalto e delle condizioni contrattuali dei lavoratori, per garantire la qualità dei servizi, il corretto utilizzo dei soldi pubblici e, appunto, il rispetto dei lavoratori.

“Il cammino è ancora lungo” – affermano le Organizzazioni Sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil di Frosinone e Latina “ma non ci fermeremo fino a che tutte le lavoratrici ed i lavoratori delle pulizie delle scuole statali del Lotto 5  non otterranno fino all’ultimo centesimo delle retribuzioni loro dovute,   anche attraverso la surroga che gli stessi Istituti Scolastici sono pronti a mettere in atto, e fino a che non verrà assegnato questo appalto ad una nuova azienda.”

Il risultato ottenuto è il frutto della caparbietà dell’azione sindacale fortemente sostenuta dalla resistenza delle lavoratrici e dei lavoratori che, seppur in condizioni economiche e sociali a volte disperate, hanno dimostrato che con la forza della dignità e con la costanza della lotta per l’ottenimento dei propri diritti si vince.