Appalti comunali: a rischio 380 posti, chiesto un incontro al sindaco Stefano

12/03/2013

C`è preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali tra i lavoratori delle ditte che operano nell`ambito degli appalti comunali. A farsene interpreti sono i segretari generali di Filcams, Aida Brigante, Fiscascat, Antonio Arcadio, e Uiltrasporti, Bruno Bani, i quali hanno scritto al sindaco Stefàno evidenziando come i lavoratori dell`appalto (94 impegnati negli asili nido e nelle scuole materne; 182 del bacino ex Dussmann oggi spacchettato in diversi appalti; oltre 100 per le pulizie degli autobus Amat, assistenza domiciliare agli anziani, gestione spiagge e Parco del Mirto) rischiano la continuità lavorativa «a causa dell`assenza di una cabina di regia del Comune di Taranto che operi con senso di trasparenza, chiarezza, legalità, senso civico e sociale garantendo la salvaguardia occupazionale del bacino storico. Ormai – aggiungono Brigante, Arcadio e Bani – gli appalti in oggetto sono nella grande maggioranza in proroga continua, o affidamenti temporanei di mese in mese senza un serio progetto orientato alla stabilizzazione ed eliminazione del precariato, altri appalti invece a rischio di tagli ingenti o con tagli conclamati che comporteranno e hanno comportato una macelleria sociale e sempre senza progettualità». Per questi motivi, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti invitano il sindaco Stefàno ad un incontro «durante il quale trovare insieme le soluzioni per il bacino dei lavoratori storici degli appalti comunali così come già fatto da lei in passato per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori provenienti dagli appalti comunali a seguito del dissesto».