“Aperture (3)” Sindacati disponibili a trattare

04/05/2005
    mercoledì 4 maggio 2005

    Pagina III – Torino

    LE REAZIONI/2

    Bocciata senza appello la mancata chiusura nei giorni festivi
    Sindacati disponibili a trattare
    «Ma servono altre assunzioni»

      Contrario alle aperture nei giorni festivi, favorevole a discutere di orari straordinari durante le Olimpiadi. Il sindacato dice "no" al lavoro festivo perché «non produce un solo posto di lavoro, anzi, le aziende scaricano i costi aggiuntivi sul personale, già penalizzato nella vita privata», spiega Giuseppe Melillo, segretario della Cgil-Filcams torinese. «Non si aggiri l´ostacolo del confronto classificando Torino come comune turistico», aggiunge, lanciando un monito al Comune. Sulla stessa linea anche la Uil-Uiltucs «perché il servizio straordinario non si giustifica in un momento così negativo per il commercio – dice Sergio Diecidue della segreteria provinciale – nemmeno in via sperimentale». Già ora la situazione per il sindacato è difficile, non solo nel commercio tradizionale, ma fra le grandi catene della grande distribuzione. Il gruppo Carrefour ha già annunciato che non assumerà lavoratori stagionali durante l´estate per sostituire chi è in ferie, ma farà ricorso ai propri dipendenti torinesi, spostandoli da un centro all´altro. Anche per la Cisl-Fisascat le domeniche aperte sono controproducenti. «Non porterebbero nessun vantaggio», taglia corso Bruno Cordiano, numero uno torinese.

      Sulle serrande alzate di sera e di domenica durante le Olimpiadi, invece, il sindacato è disponibile a trattare, purché si ragioni anche sulle possibilità di creare nuova occupazione. «Ci rendiamo conto che non bisogna subordinare gli interessi degli addetti all´interesse generale della città e del Paese – aggiunge Melillo – ma non si può sacrificare la vita dei lavoratori. E´ necessario che vengano impegnate altre persone.

      Discutiamone senza pregiudizi». Per Cordiano bisogna «valutare in che modo, dove, e quali sono i vantaggi per il personale con gli straordinari di negozi e di centri commerciali. Su Torino e l´aria olimpica è sicuro che ci dovranno essere deroghe, ma che queste non vengano applicate in generale in tutto il Piemonte».

        (d.l.)