“Aperture (2)” I commercianti restano cauti

04/05/2005
    mercoledì 4 maggio 2005

    Pagina III – Torino

    LE REAZIONI/1

    Dubbi di Bracco sui megastore, Carta teme la liberalizzazione
    I commercianti restano cauti
    "Gli orari vanno però discussi"

    «All´importante appuntamento delle Olimpiadi, Torino deve presentarsi con il suo abito migliore. E´ giusto e comprensibile che in quei giorni anche l´attività del commercio deroghi dalla sue tradizioni in fatto di aperture dei negozi». E´ completo l´appoggio di Tonino Carta, segretario della Confesercenti torinese, una delle due organizzazioni dei commercianti, al piano di accoglienza turistica del Comune con il quale s´invita gli operatori del settore a prolungare gli orari e ad illuminare fino a tardi le vetrine. «L´augurio è che si possa vendere di più in quel periodo- dice Carta- ma questo non è l´obiettivo principale. L´aspetto di maggior rilievo è la buona immagine che si deve offrire». Più cauto Tonino Carta è sulla liberalizzazione degli orari che potrebbe scattare a settembre, usufruendo delle opportunità concesse ai comuni turistici: «Ragioniamo per ora sulle norme precise».

    Giuseppe Bracco presidente dell´Ascom è meno entusiasta: «Siamo in attesa di avere notizie certe, di conoscere i progetti del Comune, allora ne potremo discutere. Gli esercenti sono un po´ disorientati». Quello che preoccupa di più la categoria è la creazione di un Olympic Store di 1.800metri quadrati in piazza Vittorio, oltre agli altri punti vendita dei licenziatari degli sponsor su tutta l´area dei Giochi. All´incirca 43 centri. «Non è tanto un problema di orari – ribadisce – forse è più una questione di organizzazione. Siamo sicuri che la sera o nei giorni festivi durante l´evento ci saranno dei flussi consistenti? Bisogna rifletterci bene prima di arrivare ad una decisione. Magari avere delle vie che si trasformano in Olympic Store piuttosto che dei padiglioni potrebbe essere più utile per sostenere lo spirito olimpico dei commercianti». Stesso discorso sul progetto sperimentale di aperture più flessibili nei giorni festivi da settembre: «Siamo disponibili a discutere, ma non abbiamo ricevuto nessuna bozza di progetto sulle aree. Attendiamo».

    (g.l.v.)