Anzianità e fondi speciali minano l’Inps

18/02/2002





Previdenza – Nel 2001 migliorano i conti dell’Istituto grazie soprattutto agli aiuti statali, ma restano ancora almeno due nodi
Anzianit� e fondi speciali minano l’Inps
Marco Peruzzi
Le pensioni di anzianit� e le gestioni speciali minano i conti dell’Inps. Durante la consueta conferenza stampa di inizio anno, il presidente dell’Istituto di previdenza, Massimo Paci, pur rilevando un sostanziale miglioramento dei conti nel 2001, ha tuttavia posto l’accento su alcune situazioni critiche: sull’andamento dei pensionamenti anticipati, in continua crescita, e sul deficit degli ex fondi trasporti, elettrici, ferrovieri, nonch� del fondo per i dipendenti delle ferrovie dello Stato. Si spiega anche cos� il motivo per cui, pur essendo aumentati i contributi versati dalla produzione (aziende e iscritti) del 3,9% (a quota 81,2 miliardi di euro), la spesa per il pagamento delle prestazioni istituzionali (le pensioni) cresca con un ritmo ben pi� sostenuto: del 4,8% nel 2001, a quota 119,8 miliardi di euro. Le anzianit�. Il numero delle pensioni di anzianit�, dunque, riprende la sua corsa. Lo ha ammesso per la prima volta lo stesso Paci, che ha sottolineato come l’avvicinarsi della "gobba", vale a dire del picco della spesa previsto intorno al 2005 dalla ragioneria generale dello Stato, non sia frutto di pura fantasia. Le pensioni di anzianit� effettivamente liquidate con decorrenza 2001 sono state 153.673, destinate per� a salire almeno a quota 167-168mila quando tutte le pratiche ancora giacenti saranno esaminate. E poco importa che le previsioni iniziali indicassero quota 192.500: rispetto al 2000 si � avuto un incremento di 26.687 pensioni e anche allora le previsioni iniziali erano state ben pi� pessimistiche. �� inutile nasconderlo�, ha confessato Paci: �Il problema esiste, la "gobba" non � un’invenzione e sta arrivando. Dobbiamo giustamente preoccuparci e il Governo deve fare qualche cosa�. Immediata la risposta. Riferendosi al disegno di legge delega di riforma del sistema previdenziale, il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha detto che per evitare il ripetersi di questa tendenza il Governo ha proposto incentivi per chi resta al lavoro dopo aver maturato i requisiti per la pensione di anzianit�. Sull’incremento del 2001, il ministro ha detto che �si tratta del motivo per cui la delega prevede incentivi a rimanere sul posto di lavoro accogliendo la richiesta dei sindacati e di alcune parti politiche di non tagliare le pensioni di anzianit�. Per Maroni �� ovvio che se la delega previdenziale non verr� approvata rimarranno le regole attuali che hanno spinto tanti lavoratori ad andare in pensione�. Sempre secondo dati dell’Inps, nel 2001 � stato presentato quasi un milione di nuove domande di pensione, con un incremento del 24,1% di quelle di anzianit�, ma poco pi� della met� (537mila) sarebbero quelle effettivamente liquidate. Come dire: molti, pur non avendo i requisiti, si affrettano tuttavia a presentare la domanda. La gestione 2001. Nel dettaglio, ha sottolineato il presidente Paci, l’anno scorso l’Inps ha chiuso i conti con un miglioramento del risultato di cassa: mentre nel 2000 il differenziale complessivo tra riscossioni e pagamenti era stato negativo per 3,19 miliardi di euro (6.169 miliardi di lire), nel 2001 quella differenza, pur rimanendo negativa, � comunque scesa a quota 1,36 miliardi di euro (2.634 miliardi di lire). In totale, gli incassi sono saliti del 9,2% a 14,8 miliardi di euro (287.513 miliardi di lire) �trascinati – ha spiegato Paci – dalla crescita dell’occupazione, dalle operazioni di cartolarizzazione e dai risultati dell’azione di contrasto al lavoro nero. E se � stato �buono� l’andamento dei contributi da lavoratori e aziende, che sono saliti del 3,9%, questo risultato � stato realizzato soprattutto grazie ai trasferimenti dello Stato che hanno sfondato quota 56 miliardi di euro (108.573 miliardi di lire). E in ogni caso se � vero che i contributi in senso stretto crescono, � altrettanto vero che aumentano – e pi� velocemente ancora – le spese per il pagamento delle prestazioni istituzionali (pi� 4,8%). I fondi speciali. A fare acqua sono in particolare i fondi speciali e il fondo per il personale delle ferrovie dello Stato. Se non fosse per i trasferimenti dello Stato, il deficit in questi quattro fondi nel 2001 avrebbe raggiunto i 4,2 miliardi di euro. L’Inps � �un’azienda moderna, ispirata a principi di efficienza ed economicit�, ha detto Paci. �Proprio per questo – ha spiegato il presidente dell’Inps – non vediamo bene che ci accollino gestioni problematiche, anche se noi ci inchiniamo sempre alle decisioni dei Governi�.

Luned� 18 Febbraio 2002