Antitrust, doppio no ad Autogrill

24/09/2002






(Del 24/9/2002 Sezione: Economia Pag. 17)
APERTA UN´INCHIESTA PER VERIFICARE L´ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE
Antitrust, doppio no ad Autogrill
Bocciato per la seconda volta l´acquisto della catena Ristop

          Autogrill torna sotto la lente dell´Antitrust con un doppio provvedimento. Il garante per la concorrenza e il mercato per la seconda volta ha vietato alla società controllata al 57,09% dal gruppo Benetton l´acquisto di Ristop e ha aperto un´istruttoria per abuso di posizione dominante nel mercato della ristorazione autostradale. Le due decisioni sono strettamente legate e arrivano dopo un primo provvedimento, dello scorso luglio, con il quale l´autorità presieduta da Giuseppe Tesauro aveva già detto «no» alla vendita del 100% di Ristop ad Autogrill. I termini dell´accordo allora erano stati cambiati: Autogrill si era impegnata ad acquistare subito una quota non superiore al 45% di Ristop e il restante dopo tre anni. Anche questa proposta è stata respinta dal garante che vuole verificare se Autogrill abbia messo in atto una strategia volta «alla sostanziale monopolizzazione del mercato, anche attraverso la ricerca di una concertazione con il concorrente Ristop». L’istruttoria per abuso di posizione dominante parte dalla segnalazione di Compass, società protagonista nella ristorazione autostradale all’estero ed evidentemente interessata al mercato italiano. Compass ha comunicato all’Antitrust di aver avviato nel settembre 2001 trattative per rilevare il 100% del capitale di Ristop e di essere poi venuta a conoscenza «inaspettatamente» dalla stampa, nel marzo 2002, dell’acquisto da parte di Autogrill del 30% di Ristop con opzione per il restante 70% dopo un «certo periodo di tempo». L’Antitrust, visto che Autogrill «detiene una posizione dominante nel mercato nazionale (l´80% delle circa 500 stazioni non oil ndr) della ristorazione autostradale e ritenuto che i comportamenti assunti da Autogrill possono costituire un abuso di posizione dominante», ha deciso allora di indagare. Per quando riguarda invece l´operazione di incorporazione l’Autorità garante ha vietato la concentrazione perché l’acquisizione del controllo di Ristop, (secondo operatore italiano con una quota dell´8% del mercato) «appare determinare un rafforzamento della posizione dominante di Autogrill in tutti i mercati, sia in termini di punti di ristoro ma soprattutto in termini di fatturato, così da restringere in modo sostanziale e durevole la concorrenza». I due provvedimenti sono arrivati in un momento determinante per il mercato, proprio quando il governo sta cercando di fare i primi passi verso la liberalizzazione dei servizi autostradali che comprendono i distributori di benzina (settore oil) e ristoranti, snack bar, negozi, edicole, lotterie, tabacchi (settore non oil). A partire dal 2003 le concessioni in scadenza saranno attribuite tramite gara. I bandi per le aree classificate come «piccole» e «medie» sono già stati presentati nel luglio scorso. L´advisor è Kpmg ed è stato nominato da Autostrade Spa, partecipata al 18% dal gruppo Benetton attraverso Edizioni Holding, a sua volta socio di maggioranza di Autogrill. La società guidata da Livio Buttignol, tre anni fa, con l´ingresso del gruppo Benetton, si era impegnata ad abbassare la sua quota di mercato dall´80 al 72 per cento. Sono ancora da indire invece i bandi di gara le per le stazioni di servizio più grandi che garantiscono un maggiore afflusso di clienti con conseguente fatturato. Edizioni Holding ieri ha fatto sapere che «Autogrill non ha presentato offerte né direttamente, né indirettamente per le concessioni delle aree di servizio che la società autostrade ha messo a gara». Parteciperà invece alla gara per altre 50 concessioni in scadenza entro la fine dell´anno «fermo restando – ha ribadito ancora ieri – il divieto di superare il 72% del mercato».

Federico Monga