“Antitrust” Catricalà: «In Italia le medicine costano troppo»

13/11/2006
    luned� 13 novembre 2006

      Pagina 4 – Economia/La manovra d’autunno

        IL PRESIDENTE DELL’ANTITRUST DOPO LA RICHIESTA AI MEDICI DI INDICARE NELLE RICETTE I FARMACI GENERICI NE SPIEGA TUTTI I VANTAGGI

        Catrical�
        �In Italia le medicine costano troppo
        Possiamo abbattere i prezzi subito del 30%�

          intervista
          Giacomo Galeazzi

          ROMA
          �Basta un articolo in Finanziaria per ridurre in un solo colpo del 30% la spesa per i farmaci delle famiglie e del Servizio sanitario nazionale. Abbiamo inviato la nostra segnalazione mentre si decide la manovra e ci sono i tempi per intervenire fin da quest’anno�. Conti alla mano, il presidente dell’Antitrust Antonio Catrical� spiega perch� ha chiesto a governo e parlamento di rendere obbligatoria per i medici l’indicazione nella ricetta del principio attivo e non del nome commerciale della medicina. Per il Garante della concorrenza si tratta di misura �urgente e necessaria� contro l’�anomalia italiana�, fatta di �vaccini antinfluenzali che costano 3 euro in pi� rispetto ai paesi vicini� e di farmaci generici diffusi tre volte meno che nel resto d’Europa.

          Quali cause avete trovato per il caro-farmaci?

            �In Italia esiste un problema generale dei farmaci. Dalle nostre analisi risulta che alcune medicine in Italia costano sensibilmente di pi� rispetto al resto d’Europa e ci� dipende da nodi di sistema che vanno sciolti. La causa principale secondo noi � l’uso eccessivamente ridotto che si fa dei farmaci generici in Italia: nel resto d’Europa se ne fa un uso molto pi� vasto e la spesa farmaceutica � notevolmente pi� bassa. Una diffusione maggiore dei farmaci generici provocherebbe, secondo i nostri calcoli, una riduzione della spesa per i medicinali di almeno il 30%�.

            A quanto ammonta in cifre il risparmio?

              �Decine di milioni di euro all’anno, come dire una significativa boccata d’ossigeno per le famiglie e il sistema sanitario nazionale. Le stime ci dicono che i farmaci generici costano, in media, un terzo in meno di quelli griffati. Per incentivarne la diffusione � decisivo introdurre l’obbligo di indicare il principio attivo invece della marca del medicinale. Il percorso legislativo � semplice. Ci vuole una legge ed � sufficiente un articolo che potrebbe gi� essere nella Finanziaria in preparazione�.

              Perch� proprio ora?

                �Noi abbiamo mandato la segnalazione in questo periodo per due motivi. Il primo � che c’� stata una sospensione da parte di Farmindustria del finanziamento dei convegni medici. Lo stop alle sponsorizzazioni � comunque un fatto positivo perch� attenua quel conflitto di interessi che si viene a creare quando il medico ha un dovere di gratitudine verso determinate case farmaceutiche per il convegno e il viaggio che gli � stato offerto. Ma non � questa la strada maestra contro il caro-farmaci�.

                Qual �?

                  �La strada maestra � aumentare le risorse pubbliche per la ricerca scientifica. In tutti i paesi del mondo, per�, si fa ricerca privata soprattutto in materia farmaceutica e ci� di per s� non comporta alcun conflitto di interessi. Per evitare intrecci inammissibili suggeriamo di obbligare il medico, purch� il farmaco sia ritenuto sostituibile, a indicare il principio attivo o in alternativa di dare semplicemente al paziente la possibilit� di chiedere al farmacista un generico di minor costo. In Italia le norme alla fine di rispettano, come dimostra la legge Sirchia contro il fumo. Se c’� una legge sulla ricette sar� rispettata. Ed � un modo per sensibilizzare la classe medica e tranquillizzare l’acquirente del farmaco generico�.

                  Case farmaceutiche e medici di famiglia protestano…

                    �Se Farmindustria lamenta la riduzione dei finanziamenti per la ricerca ha i suoi motivi, mentre non credo al pericolo denunciato dai medici di famiglia di una diminuita tutela della salute dei cittadini. Innanzi tutto la nostra segnalazione riguarda i farmaci che il medico stesso ritiene sostituibili. Se il medico ritiene che il farmaco di marca non possa sostituito lo scrive sulla ricetta assumendosi la responsabilit� di quello che scrive. La verit� � che c’� una grave mancanza di informazione, in Italia i consumatori soffrono rispetto alle case farmaceutiche. E’ un difetto informativo molto evidente�.

                    Come rimediare?

                      �Non ignoro l’effetto psicologico legato alla scelta di un farmaco generico che costa di meno di quello griffato. Specie se lo si compra per i propri cari. Questa preoccupazione, per�, verrebbe meno se lo stesso medico prescrivesse la possibilit� di acquistare un medicinale sostitutivo pi� economico. Abbiamo gi� accertato l’anbno scorso che in Italia i vaccini contro l’influenza costano 3 euro in pi� che nei paesi vicini. Eppure � lo stesso identico principio, non c’� giustificazione�.