Angeletti: la Uil si astiene, Chiti: non voteremo

07/05/2003

      mercoledì 7 maggio 2003

      Angeletti: la Uil si astiene
      Chiti: non voteremo

      MILANO Astensione. È quello che proporrà oggi il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, alla direzione del suo sindacato a proposito del referendum per l’art. 18 del 15 giugno.

      Angeletti ha invece criticato la posizione assunta dal leader della Cgil Guglielmo Epifani. «Ho letto quello che ha detto Epifani – ha spiegato Angeletti – e credo che il giudizio che egli dà sul referendum sia analogo al nostro. Si tratta cioè di un referendum non solo inutile, ma che può diventare anche dannoso. Purtroppo, però, la risposto che Epifani ha dato, indicando di votare per il sì, è sbagliata. Perchè se si considera un referendum inutile – ha proseguito Angeletti – la sola via per farlo veramente fallire è quella di far fallire il quorum».

      Una posizione simile è stata espressa anche dal leader della Cisl Savino Pezzotta. «Il referendum sull’articolo 18 è sbagliato, noi dobbiamo tutti impegnarci per farlo fallire», ha detto Pezzotta. « Questa – ha precisato Pezzotta – è la nostra indicazione. Far fallire il referendum perché non porta vantaggi ai lavoratori, non ne porta all’economia, crea tensioni all’interno del sindacato e difficoltà su tutto il terreno del riformismo».

      Anche la segreteria Ds ha ribadito il giudizio negativo, orientandosi verso il boicottaggio. Il coordinatore della segreteria della Quercia Vannino Chiti ha detto che «bisogna rendere inutile il referendum e far mancare il quorum». La maggioranza che fa capo a Piero Fassino mantiene, quindi, il punto sulla inutilità dell’iniziativa referendaria ed aspetta la scelta che prenderà la Cgil, rispettando l’indicazione di Guglielmo Epifani per il sì. «Guardiamo con rispetto – dice Chiti – al dibattito nella Cgil. Noi abbiamo detto che il referendum è una scelta negativa e sbagliata nel metodo e nel merito».