Angeletti: «Corteo insieme? Terroristi nemici comuni»

05/11/2003

 

mercoledì 5 novembre 2003 
Pagina 3 – Cronaca
 
 
LA REAZIONE
Il premier spiazza il sindacato: è una proposta inattesa

Angeletti: «Corteo insieme? Terroristi nemici comuni»
          Silvestri "Già invitate tutte le forze politiche"
          PAOLO GRISERI


          ROMA – Il centrodestra alla manifestazione contro il terrorismo? «Ben vengano, il terrorismo è un nemico comune», risponde a caldo il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. La mossa di Silvio Berlusconi non era certamente attesa ma i vertici sindacali non si mostrano spiazzati. Spiega il segretario confederale della Cisl, Pierpaolo Baretta: «La manifestazione del 19 non ha discriminanti, ci mancherebbe. Ben vengano dunque le adesioni anche dal centrodestra». Sarà possibile veder sfilare insieme i simboli di partito degli opposti schieramenti? «Io personalmente sarei favorevole – risponde Baretta – ma l´organizzazione della manifestazione è delle segreterie regionali toscane». I vertici nazionali della Cgil affidano il commento al responsabile organizzativo, Mauro Guzzonato che si rifugia nell´ironia: «Prendiamo positivamente atto – si legge nella sua dichiarazione – che si è verificata un´inaspettata convergenza su una iniziativa già programmata da Cgil, Cisl e Uil».
          Luciano Silvestri, segretario generale della Cgil toscana è stato il promotore della manifestazione di Firenze: «Dopo gli ultimi arresti – racconta – ho telefonato ai miei colleghi di Cisl e Uil e abbiamo deciso che era necessaria una risposta». Certo non vi aspettavate che tra le adesioni ci fosse anche quella di Silvio Berlusconi: «Non ce lo aspettavamo soprattutto dopo aver assistito alle strumentalizzazioni degli ultimi giorni, alle dichiarazioni di Bondi e di quanti nel centrodestra sostenevano la contiguità tra il sindacato e il terrorismo». Silvestri giudica dunque «particolarmente positiva la dichiarazione di Berlusconi che dimostra quanto fosse giusta la nostra iniziativa e corregge il tiro di certe strumentalizzazioni». Che cosa accadrà il 19 novembre? Giuliano Ferrara auspica un palco dove si ritrovino insieme Fassino, Fini, Rutelli e Berlusconi. Silvestri non si scompone: «È quello che abbiamo proposto. Alle nostre manifestazioni abbiamo invitato tutte le forze politiche e le istituzioni, questure e prefetture comprese. Quel palco non sarebbe per nulla strano».