Ancona. Più deroghe, commercianti scontenti

05/05/2003


          Domenica 4 Maggio 2003

          APERTO DI DOMENICA

          Più deroghe, commercianti scontenti

          Cresce il numero delle deroghe alle aperture domenicali; ma i sindacati non ci stanno. In un incontro tra le segreterie provinciali di categoria ed i Comuni dell’area vasta (Ancona, Falconara, Osimo, Camerano e Castelfidardo) tenutosi mercoledì per la ridefinizione del calendario 2003 di deroghe domenicali e festive, è stato deciso di concedere ulteriori quattro domeniche di apertura. «Ritenendo non sufficiente la circolare interpretativa emessa dalla Regione il 9 gennaio – si legge in un comunicato congiunto firmato Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil – secondo la quale è limitata esclusivamente agli esercizi delle aree comunali ricadenti nel perimetro del Parco del Conero la possibilità di aprire per ulteriori otto domeniche se derogate, oltre le 24 previste dalla legge regionale, e al fine di evitare aperture disomogenee come periodo e come quantità, i Comuni hanno ritenuto necessario concedere altre quattro domeniche collocandone due nel mese di maggio e due a settembre».
          Facoltà di aprire bottega, dunque, anche nei giorni 18 e 25 maggio, 21 e 28 settembre. La delegazione sindacale presente al tavolo, pur avendo apprezzato lo sforzo compiuto dalle amministrazioni comunali per mantenere un calendario omogeneo nel bacino e per concentrare le aperture in un unico periodo, a garanzia degli operatori del settore (eliminando la concorrenza indiretta) e dei lavoratori (il periodo concentrato consente l’uso dei contratti a termine per diminuire il carico della prestazione domenicale sui lavoratori fissi), ha ritenuto inevitabile non sottoscrivere il protocollo di intesa.
          «Riteniamo infatti – si legge ancora nella nota – che la Regione, prevedendo il superamento del limite delle deroghe, intendesse consentire ai Comuni di cogliere le specifiche esigenze turistico-culturali delle aree che costituiscono effettiva attrazione turistica come i centri-storici, il lungomare, le aree dei parchi, e non certo fornire l’occasione ai Comuni rientranti nei parchi di ampliare il periodo di aperture consentite nell’anno su tutto il territorio di competenza». I sindacati, in attesa di un intervento della Regione, invitano gli operatori commerciali a non utilizzare le quattro deroghe aggiuntive concesse dai Comuni e i lavoratori ad astenersi dalla prestazione domenciale e festiva eventualmente richiesta in tali giornate.

          G.Gr.