Ancona. In sciopero i lavoratori della Upim

05/06/2006
    venerd� 2 giugno 2006

    “L’azienda non riesce a realizzareil rilancio economicoe ha decisoche a pagare debbano essere i dipendenti”

      Proteste anche contro le procedure di mobilit�
      Contratto, in sciopero i lavoratori della Upim

        ANCONA – Le lavoratrici e i lavoratori del punto vendita Upim di Ancona, all’interno del centro commerciale Auchan, incroceranno le braccia nella giornata di domani. Lo sciopero proclamato all’interno di un pacchetto di iniziative di mobilitazione messe in campo su tutto il territorio nazionale � stato indetto contro il mancato rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale e contro l’avvio di una procedura di mobilit� che preveder� licenziamenti in tutta Italia. La Upim, titolare di oltre 140 grandi magazzini in gestione diretta con pi� di 2.500 dipendenti a tempo indeterminato, “non riuscendo a realizzare il proprio rilancio economico con il miglioramento delle proprie politiche commerciali – si legge in una nota sindacale -, ha deciso che a pagare debbano essere i lavoratori dipendenti”.

        Le segreterie provinciali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil ricordano che ”dopo aver disdettato unilateralmente il contratto integrativo aziendale nel settembre 2005, ai primi di aprile ha avviato una procedura di mobilit� che prevede la chiusura di 15 punti vendita e l’espulsione dal proprio organico di 445 persone di cui 6 per il punto vendita di Ancona (di un organico complessivo di 16 lavoratori)”. Il 9 maggio la Upim ha presentato alle Organizzazioni Sindacali un documento contenente le linee ”secondo cui sarebbe per lei possibile siglare un nuovo contratto integrativo che si possono riassumere in poche parole: smantellare le norme contrattuali esistenti conquistate in 30 anni di contrattazione”. Tra le richieste aziendali compare “la pretesa di restaurare un’assoluta condizione di arbitrio per quanto concerne la fissazione degli orari e turni di lavoro, vale a dire dell’organizzazione di lavoro nei punti vendita che incide sui tempi di vita delle persone che in Upim sono prevalentemente donne e l’eliminazione per tutti gli assunti a partire dal 2006 del premio fisso aziendale previsto dalla contrattazione integrativa precedente”. Per l’8 giugno � previsto un nuovo incontro a livello nazionale, ”se le posizioni aziendali rimarranno queste la mobilitazione continuer�”.