Ancona. I centri commerciali “congelano” il personale

24/12/2004

    Giovedì 23 Dicembre 2004

      I centri commerciali “congelano” il personale
      Auchan, Carrefour e Mercatone Zeta bloccano le assunzioni degli stagionali

      di MARIA PAOLA CANCELLIERI

      OSIMO I consumi del settore alimentare non calano solo nei piccoli negozi. La grande distribuzione negli ultimi due anni ha registrato una tale flessione nelle vendite soprattutto nel settore “food” da correre ai ripari cercando di tenere bassi i prezzi e aumentando le promozioni ed abbattendo i costi fissi, tra i quali però svettano per un 70% del fatturato quelli del personale. Alcuni gruppi hanno ridotto le assunzioni di stagionali, altri, come lo Sma spa con sede ad Osimo, hanno avviato trattative con i sindacati per un progetto di riconversione dei dipendenti in esubero. Il tavolo di concertazione tra l’azienda nella holding del colosso internazionale Auchan e i sindacati dovrebbe chiudersi oggi. Dal 2003 le vendite dei 7 supermercati a insegna Sma e dei 10 Cityper della regione nel settore food segnano in media un -3%. Un mese fa l’azienda ha manifestato l’urgenza di ristrutturare il personale amministrativo e quello addetto al deposito considerato in esubero. La strategia prevede da una parte l’attivazione di procedure di mobilità e prepensionamenti, dall’altra la ricollocazione di alcuni dipendenti dalla sede ex Migliarini dell’Aspio ai punti vendita di Osimo, Jesi, Castelferretti e Loreto.

      Il 17 dicembre è stato siglato l’accordo per i 10 dipendenti (su 160) del deposito: 8 torneranno a casa e 2 continueranno a lavorare mantenendo livelli retributivi e mansioni nei box informazioni dei Cityper più vicini a casa. Oggi sullo stesso canovaccio bisognerà definire le 16 posizioni individuate tra i 145 impiegati amministrativi della sede dell’Aspio. I confederali chiederanno che 7-8, forse 10, continuino a prestare servizio in un supermercato e solo 3-4 siano avviati al prepensionamento. Il problema non è però solo dello Sma spa.
      Secondo le tendenze rilevate sulla piazza di Ancona, considerata zona strategica perché soggetta più di altre alle leggi della concorrenza, la grande distribuzione sta ammortizzando il colpo della recessione non potenziando con personale stagionale i turni nei periodi di massimo afflusso. «Stiamo assistendo a una notevole contrazione dell’occupazione nella nostra zona – rileva Claudio Di Pietro, segretario regionale Filcams Cgil – a partire dai megacentri come Auchan, Carrefour e Mercatone Zeta che rispetto alle passate stagioni hanno assunto meno stagionali. Il potere economico dei salari è sceso, i clienti entrano nei centri commerciali ma non acquistano».

      La rivoluzione dei costumi si ripercuote anche nel settore dei bar, ristoranti e alberghi. «Sul fronte del lavoro stagionale, negli ultimi 3-4 anni la nostra associazione ha rilevato un trend negativo sulle assunzioni di lavoratori stagionali – spiega Paolo Luzi Crivellini, presidente provinciale di Confesercenti – I dipendenti a tempo determinato negli alberghi vengono chiamati ma poi messi in attesa per assenza di clientela salvo che nei week end».