Ancona. Con l’Ikea altri tre giganti del commercio

19/01/2005

    Ancona
    martedì 18 gennaio 2005

      Con l’Ikea altri tre giganti del commercio
      Dopo i megastore di Camerano, Monte Camillone e Osimo, un Iper alla ex Tombolini di Loreto

        di MARIA PAOLA CANCELLIERI

          OSIMO. L’Ikea a Camerano porterà 300 nuovi posti di lavoro, il centro commerciale a Monte Camillone con supermarket e 15 negozi circa 4-500, il parco urbano di Osimo in via Molino Basso forse un po’ meno ma viaggerà sempre nell’ordine delle centinaia di lavoratori. Si registrano inoltre fermenti anche per il centro commerciale all’ex Tombolini di Loreto. Crescono insomma le strutture commerciali nell’area a sud di Ancona, cresce l’occupazione. Ma l’equazione si traduce anche in una dilatazione dei problemi di viabilità legati ad una statale 16 già inadeguata ai flussi esistenti e impreparata a reggerne di nuovi.

          L’incognita che incombe per i sindacati è però connessa all’alta concentrazione di megacentri in una porzione geografica già abbastanza servita. «E’ tempo, quindi, che Regione si faccia promotrice di un monitoraggio serio su quello che può essere un assetto equilibrato del territorio, bilanciato sulle esigenze dei potenziali consumatori, per verificare quali e quante realtà può reggere il nostro bacino». Selena Soleggiati, segretario regionale Fisascat Cisl e Claudio Di Pietro, segretario regionale Filcams Cgil non usano giri di parole. Se l’aspetto positivo è rappresentato da un’Ikea che sviluppa numeri confortanti e assunzioni secondo contratti nazionali, che dà garanzia di spostamenti extraregionali di clientela «qualche perplessità lasciano i numeri dei nuovi centri che non sono marginali, che non vanno a recuperare una nicchia di mercato ma che impattano sullo stesso mercato – osservano i due rappresentanti sindacali -. Lo studio dovrebbe poi essere approfondito dalla Provincia e dai singoli Comuni con un’analisi del commercio al dettaglio. Le piccole realtà vanno mantenute perché sono utili sul piano sociale».

            Il primo obiettivo di Cgil e Cisl resta però quello «di un incontro coi Comuni interessati all’apertura delle strutture commerciali per valutare congiuntamente anche le garanzie occupazionali». Per giovedì 20 il sindaco di Camerano, Carlo Pesco, ha convocato, prima della seduta consiliare, un nuovo incontro con i colleghi delle città chiamate alla concertazione per l’Ikea e il centro di Monte Camillone. In quella sede si parlerà anche di viabilità. In particolare Osimo, che presto discuterà l’appello in Consiglio di stato per il già operativo centro direzionale dell’ex Odissea (il Cargopier) impugnato dalla Provincia, e che per questo motivo si sente penalizzata sul fronte delle autorizzazioni commerciali, avrà la possibilità di spiegare meglio i ritocchi alla rete viaria della frazione di Stazione da far viaggiare paralleli al piano di Monte Camillone. «Il dato certo è che l’assetto viario della zona va rivisto attraverso la concertazione dei Comuni d’area, come impone la legge regionale e il nostro Ptc – spiega l’ingegner Roberto Renzi, responsabile di settore della Provincia -. Per ora soluzioni e suggerimenti non sono arrivati per il semplice fatto che la conferenza dei servizi deve ancora partire ed ufficializzare quindi tutto il procedimento amministrativo».