Anche il ticket restaurant conquista il microchip

29/05/2002





Anche il ticket restaurant conquista il microchip

D.Ra.
GENOVA – Vecchio blocchetto dei ticket, addio. Nasce il buono pasto elettronico ricaricabile che potrà essere utilizzato, come già avviene in qualche caso, attraverso una rete di Pos allestita presso bar, ristoranti, pizzerie e gastronomie. Ma il nuovo buono elettronico servirà anche per l’edicola, il cinema o il tram. Una smart card (a microchip) che infrangerà i tradizionali confini dei servizi sostitutivi di mensa e consentirà all’utente di pagare il giornale, il biglietto del cinema o del teatro, la tariffa del parcheggio o la corsa sul mezzo pubblico. La nuova frontiera del buono pasto parte da Genova, individuata come area test dalla Qn financial services, che ha lanciato l’iniziativa e intende presto allargarla al resto d’Italia. Qn financial services è una jont venture fra il gruppo genovese Qui! ticket service, specializzato nell’emissione di buoni pasto, e Nch, società bolognese attiva nelle applicazioni nell’area della monetica, partner tecnologico nell’iniziativa. «A Genova – spiega Gregorio Fogliani, presidente del gruppo ligure – abbiamo raggiunto un accordo con il Comune e l’Autorità portuale e abbiamo già installato una prima rete di Pos presso un gruppo di bar, pizzerie, ristoranti e supermercati convenzionati. Il prossimo passo lo faremo con le edicole, i teatri e i cinema, Poi allargheremo l’iniziativa al settore dei parcheggi e alle aziende locali che gestiscono il trasporto pubblico». La nuova smart card, che è in via di sperimentazione anche a Roma e Venezia, non si esaurisce in un’iniziativa aziendale ma è aperta all’adesione delle altre società che emettono buoni pasto. «Il nostro obiettivo è utilizzare il vecchio ticket – sottolinea Fogliani – come un veicolo per sviluppare una rete di servizi più accessibili e, mediante una serie di convenzioni, più vantaggiosi per l’utente. L’eliminazione dei vecchi ticket cartacei consente, al tempo stesso, alle aziende che emettono buoni pasto una semplificazione gestionale e amministrativa dei servizi sostitutivi di mensa e per gli esercenti si risolve in un risparmio di tempo e risorse nella procedura di rimborso del buono incassato».

Mercoledí 29 Maggio 2002