Anche il mercato del lavoro esplode

20/03/2001


Martedì 20 Marzo 2001

BILANCIO INAIL DA MARZO 2000

E anche il mercato del lavoro esplode:
780 mila nuovi posti, il 15% a stranieri

ROMA – Continua a crescere l’occupazione in Italia. Nell’ultimo anno – secondo gli ultimi dati diffusi dall’Inail – sono state registrate 5.208.000 assunzioni a fronte di 4.428.000 cessazioni. Il saldo positivo quindi secondo l’Osservatorio dell’Istituto tra il 16 marzo del 2000, data nella quale è diventata obbligatoria per le aziende la denuncia degli assicurati, e il 19 marzo 2001 è stato pari a 780.000 unità. Oltre il 15% dei nuovi posti di lavoro (116.000 unità) è stato coperto da extracomunitari.
Secondo i dati reperibili sul sito internet dell’Istituto (www.inail.it) delle 5.208.000 assunzioni complessive oltre 1,4 milioni sono state a termine (il 29% del totale). I cambi di azienda sono stati 2.259.000.
Gli immigrati complessivi assunti nel periodo sono stati 467.776 (circa il 9% del totale delle assunzioni) a fronte di 351.416 cessazioni. Il saldo positivo quindi è stato di 116.000 unità. Gli immigrati che hanno cambiato azienda sono stati 176.000.
La regione che ha assunto di più nel periodo è stata la Lombardia (793.603), che registra anche il record sui nuovi posti (123.000). Il Veneto segna 69.000 posti di lavoro in più mentre l’Emilia Romagna registra un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni di 68.000 unità.
Bene anche le assunzioni al centro Sud. Il Lazio ha registrato 628.000 assunzioni contro 560.000 cessazioni (+68.000). La Campania segnala un saldo positivo di 58.000 unità (308.000 assunzioni contro 250.000 cessazioni) mentre la Sicilia registra quasi 50.000 posti in più (278.000 assunzioni contro 229.000 cessazioni secondo i dati del contatore).
Tra i settori vanno bene l’agricoltura (494.000 assunzioni contro 427.000 cessazioni anche se una grossa parte è a tempo determinato) ma anche le costruzioni (35.000 posti in più) e la ristorazione (55.000 posti in più). Va bene l’occupazione anche nelle attività immobiliari con 425.000 assunzioni e 362.000 cessazioni (63.000 posti in più).