Anche i pm milanesi indagano Consorte

12/12/2005
    giovedì 8 dicembre 2005

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      UNIPOL VIOLAZIONE DI RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA

        Anche i pm milanesi indagano Consorte

          MILANO
          Si complica il cammino dell’Opa di Unipol su Bnl. La compagnia assicuratrice bolognese è stata iscritta nel registro degli indagati dai pm di Milano Giulia Perrotti ed Eugenio Fusco per violazione della legge 231, quella sulla responsabilità amministrativa che non avrebbe predisposto i modelli organizzativi per evitare di commettere reati.

          Adesso tutto diventa più difficile, secondo alcuni operatori di Borsa mettere sotto inchiesta Unipol, come persona giuridica, e con quello che ciò può comportare nei riguardi dell’Opa su Bnl, arriva di pari passo con l’iscrizione nel registro degli indagati del presidente Giovanni Consorte e il suo vice Ivano Sacchetti.

          L’ipotesi è quella di aggiotaggio nell’ambito del tentativo della scalata ad Antoveneta da parte di Bpi. Iscrizione giunta dopo che inquirenti e investigatori hanno lavorato sui contenuti delle intercettazioni telefoniche della scorsa estate, come quella nota del 29 giugno scorso con l’ex ad di Popolare Italiana Giampiero Fiorani.

          Dai dialoghi di Consorte, sono partiti una serie di accertamenti tutt’ora in corso. Sono stati analizzati tabulati telefonici, passati al setaccio conti correnti e dati provenienti dall’anagrafe tributaria. E soprattutto sono stati fatti parecchi incroci societari per arrivare a comporre un mosaico che ha portato a ritenere che i vertici della compagnia assicurativa avessero dato una mano all’istituto di credito di Lodi nel suo disegno di «scippare» la banca padovana ai tedeschi di Abn Amro.

          Sarebbero stati presi anche in considerazione l’interrogatorio fiume di Fiorani e l’integrazione della denuncia presentata nei giorni scorsi ai pm dai legali di Bpi. Un’integrazione dove si citano sette nuovi conti «sospetti». Su cinque sono stati fatti accrediti e in due casi addebiti. Un’inchiesta analoga è in corso a Roma. Sulla vicenda continua a lavorare la stessa Consob.

          Quanto all’ Opa lanciata da Unipol nei confronti di Bnl, la società bolognese dovrà presumibilmente produrre un supplemento al documento di offerta sull’istituto di credito che è stato presentato già tre mesi fa.