Anche i legali chiamati a valutare le parole di Caprotti

24/09/2007
    sabato 22 settembre 2007

    Pagina 35 – Economia

    LA REPLICA

      E le cooperative: si sta lamentando
      uno degli uomini più ricchi d’Italia

        Anche i legali chiamati a valutare le parole dell’imprenditore

          Roberta Scagliarini

            BOLOGNA – «Si lamenta uno degli uomini più ricchi d’Italia». La risposta dalle coop a Caprotti è arrivata ieri pomeriggio dal leader dell’ Ancc, Aldo Soldi. La nota del numero uno della grande distribuzione cooperativa anticipa una controffensiva che a cominciare dalla conferenza stampa convocata per martedì non sarà tenera. Soprattutto perché questa volta per i vertici della Lega «rossa» sembra più complicato del previsto tenere buone le truppe. Alcuni dirigenti sono stati chiamati in causa per nome e cognome e risponderanno in prima persona, ognuno a casa sua, nella propria conferenza stampa, ciascuno con il sostegno, nel caso, dei propri legali.

            Mario Zucchelli parlerà a Modena per difendere la sua Coop Estense, Turiddu Campaini a Firenze per UnicoopFirenze, Mario Cordazzo (Coopliguria) a Genova o a Torino. A Bologna si vedrà se a difendere Coop Adriatica sarà l’ex presidente Pierluigi Stefanini (ora in Unipol). E’ ancora presto per dire se ci siano i presupposti per le vie giudiziarie ma l’intenzione è quella. Ieri intanto c’è stata una frenetica caccia al libro. «Ma non lo regalavano all’Esselunga?» chiedeva uno dei presidenti coinvolti mentre i fattorini perlustravano inutilmente i punti vendita del concorrente. Le anticipazioni di stampa già di prima mattina avevano rimesso in circolazione un vecchio fantasma: quello del complotto politico. La presenza dell’ex ministro forzista Giulio Tremonti alla conferenza stampa ha rafforzato il sospetto di una regia dietro l’attacco mediatico dell’anziano imprenditore. Ufficialmente Soldi si è limitato a notare, al di là delle valutazioni legali, «l’atteggiamento assolutamente denigratorio con cui il signor Caprotti tratta il suo più diretto concorrente. Un atteggiamento fuori luogo se pensiamo che Esselunga, la "baracca" che ancora il suo patron si diverte a far girare, è un’azienda importante, forte di una quota di mercato che sfiora il 9%». Ma ancora più fuori luogo, secondo Soldi è il fatto che «a piangere su presunti soprusi e vessazioni inaudite subite a causa delle cooperative di consumo per oltre cinquant’anni è uno degli uomini più ricchi d’Italia». Cifre alla mano risulta difficile dunque «credere al lamento incessante che arriva da un imprenditore dalle mani legate in un’Italia che assomiglia all’ Unione Sovietica».