Anche Agrigento è «città d`arte» Proroga di 6 mesi per oo comuni

10/03/2011

Si allunga di sei mesi il riconoscimento di città d`arte per oltre 200 comuni siciliani. La proroga, che scadrà il prossimo 30 settembre, è stata concessa ieri dall`Osservatorio regionale per il commercio, presieduto dall`assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, e avrà come primo effetto, così come era stato annunciato dal Giornale di Sicilia, la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi nei giorni domenicali e festivi, in attesa che venga discussa all`Ars la riforma sul commercio. L`Osservatorio ha aggiunto alla lista città d`arte altre 3 località: Agrigento, Pollina, in provincia di Palermo e Torregrotta, in provincia di Messina. «Si è stabilito – ha detto l`assessore che per il 17 marzo, in occasione del 150° anniversario dell` Unita` d`Italia, tutti i comuni siciliani siano riconosciuti ad economia turistica e citta` d`arte, e potranno avvalersi della deroga agli orari degli esercizi commerciali. I sindaci potranno quindi deliberare di concerto con le associazioni di categoria in tal senso». La richiesta di prorogare lo status di città d`arte era arrivata da Confcommercio Sicilia. D`accordo Confesercenti eAnci. Pollice verso dai sindacati dei lavoratori Uiltucs e Fisascat e Filcams. «Siamo convinti che bisogna pervenire a una riforma legislativa sulle aperture – ha detto il segretario regionale della Uiltucs, Pietro La Torre che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e introduca un giorno di riposo, obbligatorio, e una distribuzione equa delle aperture domenicali». «Continuando di questo passo, di proroga in proroga – dice la segretaria della Fisascat, Mimma Calabrò – i lavoratori rimarranno senza garanzie. Questo sistema non può essere condiviso». Il riconoscimento assegnato ad Agrigento fa gioire il sindaco Marco Zambuto: «Siamo grati all`assessore Venturi. È una occasione per il rilancio economico, turistico e culturale».