“Analisi” Prodi prepara un conclave sulle riforme

20/12/2006
    mercoled� 20 dicembre 2006

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    E Prodi prepara
    un conclave
    sulle riforme

      Retroscena
      La fase due

        FABIO MARTINI

          ROMA
          Senti Pierluigi, le possiamo fare altre cose innovative? Dai, inventati qualcosa!�. Per pungolare Pierluigi Bersani, il presidente del Consiglio l’ultima volta l’ha buttata sullo scherzo. Chi ha parlato con Romano Prodi negli ultimi giorni lo ha trovato molto carico, molto desideroso di fare e di stupire sul fronte delle riforme da realizzare nella stagione che seguir� l’approvazione della Finanziaria. Certo, guai a parlargli di “fase due”: la definizione � troppo evocativa del fatale 1998 e gli fa venire l’orticaria. Ma alla fine – come Romano Prodi e il leader ds Piero Fassino si sono chiariti in una chiacchierata davanti ad un caff� ieri mattina a palazzo Chigi – la divergenza � soprattutto lessicale. Quel che conta – su questo Prodi � totalmente d’accordo con i partiti dell’Ulivo – � aprire �una campagna di primavera�. E per lanciarla anche mediaticamente il presidente del Consiglio ha deciso di riunire una volta ancora i suoi ministri – come gi� aveva fatto una volta a San Martino in Campo in Umbria – in un summit a porte chiuse. Si terr� a met� gennaio ma sar� preceduto – di questo hanno parlato tra l’altro Prodi e Fassino – da un vertice riformista, da un incontro tra il Presidente del Consiglio e i partiti dell’Ulivo. Un vertice che nelle intenzioni di Fassino non dovr� caratterizzarsi soltanto con le parole d’ordine del rigore: �Attenti – dice il segretario della Quercia – a non farci cucire addosso l’etichetta di riforme uguali tagli�.

            Ma sui contenuti e sul metodo di questa stagione riformista, dentro al governo � iniziato il confronto ed � inevitabile che gi� si manifestino idee diverse, soprattutto perch� sono ambiziosi e politicamente delicati i traguardi indicati dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani, dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Traguardi che, in alcuni casi, trovano molto freddi i partiti della sinistra radicale. Tanto � vero che il segretario di Rifondazione Franco Giordano ha gi� invitato i leader di Cgil, Cisl e Uil ad un convegno nel quale saranno illustrate le proposte in materia di riforma previdenziale. Sono tre, oltre alle pensioni, i settori sui quali Prodi e la sua “squadra” vogliono puntare: liberalizzazioni, pubblica amministrazione, produttivit�. Il premier ha avviato una serie di incontri informali con i singoli ministri per raccogliere suggestioni e proposte, anche se ieri pomeriggio un summit del gruppo di lavoro interministeriale sulle liberalizzazioni coordinato da Enrico Letta � stato rinviato per impegni divergenti.

              Il lavoro istruttorio � avviato, ma il primo tornante davanti al quale si troveranno a palazzo Chigi � lo strumento per “lanciare” la nuova stagione di liberalizzazioni. Il ministro Bersani, appoggiato dal suo partito e del suo segretario Fassino, ha suggerito a Prodi �di non replicare lo strumento del decreto legge�, molto utile la prima volta, preferendogli invece il pi� classico disegno di legge, che consente un pi� partecipato confronto parlamentare e con le parti interessate.