“Analisi” Franceschini: «l’Udc si muova»

04/12/2006
    luned� 4 dicembre 2006

    Pagina 2 – Interni/Primo Piano

    �Noi in difficolt�
    l’Udc si muova�

      Intervista Dario Franceschini
      Ugo Magri

      ROMA
      �Che a San Giovanni ci fosse molta gente non c’� dubbio, sebbene sui numeri, un milione, due milioni, dovremmo darci tutti quanti una regolata�, osserva Dario Franceschini, capogruppo dell’Ulivo a Montecitorio. Guerra delle cifre a parte, la marcia di sabato �dimostra la forte capacit� di mobilitazione mantenuta dal centrodestra�.

        Sorpreso?

          �Assolutamente no. Anzi mi sembra assolutamente normale. In fondo loro rappresentano met� del Paese. Dispongono di strutture organizzate e di una grande capacit� mediatica. E non si tratta neppure di un esordio, perch� erano andati in quella stessa piazza gi� dieci anni fa�.

            Non sta per caso minimizzando quanto � successo?

              �Per nulla. N� voglio nascondermi dietro un dito: le persone, militanti compresi, si portano in piazza con facilit� solo quando il vento � a favore. Era capitato anche a noi nelle manifestazioni imponenti contro il governo della passata legislatura: per la pace, con i sindacati, i girotondi, nelle primarie dell’Ulivo… In questo momento sono loro ad avere terreno fertile�.

                Da cosa dipende?

                  �Da una certa sofferenza del Paese sulla Finanziaria. I suoi risultati positivi li vedremo col tempo, ma nel presente per noi il clima � di difficolt�.

                    La Finanziaria � stata un atto di azzardo o di coraggio?

                      �Di coraggio. Potevamo suddividere la manovra in un paio d’anni, invece si � puntato consapevolmente su una Finanziaria forte, che gettasse da subito le basi del risanamento dopo il disastro lasciato da loro. Una fase di impopolarit� era nell’ordine delle cose. Mi stupisce semmai sentire politici e politologi chiedere al centrosinistra un coraggio riformista, e subito dopo lamentare una nostra perdita di consensi�.

                        Dov’� la contraddizione?

                          �Le riforme cui dovremo metter mano (pensioni, liberalizzazioni, pubblico impiego per dirne solo alcune), se saranno veramente strutturali passeranno pi� tra i fischi che tra gli applausi�.

                            Pessimista?

                              �No, penso che il momento peggiore sia alle spalle, quei due mesi in cui della Finanziaria sono stati pubblicizzati anche troppo certi aspetti e meno altri. Riterrei sbagliato governare un Paese guardando ai sondaggi o agli scarti d’umore dell’opinione pubblica. Se manca una visione di lungo periodo non si fanno mai scelte coraggiose�.

                                Vi si rimprovera un atteggiamento di chiusura nei confronti dell’opposizione.

                                  �E cosa dovremmo accogliere? Non c’� stata alcuna richiesta concreta di modifica della Finanziaria. Solo di buttarla a mare e di andarcene a casa. Anche con tutta la buona volont� mi pare difficile rispondere di s�. Il centrodestra ha una grande carica populistica, ma zero capacit� di proporre contenuti alternativi. Si limitano a dircene di tutti i colori. Tanto bravi a fare ostruzionismo, a cavalcare ogni genere di protesta, quanto incapaci di governare�.

                                    Insomma: Prodi fa bene a dire che il governo andr� avanti per la sua strada?

                                      �In tre mesi abbiamo gi� parecchio migliorato la Finanziaria, accettando indicazioni, suggerimenti e idee delle diverse categorie. La nostra disponibilit� a cambiare � stata giudicata da qualcuno perfino eccessiva. Ma inseguire la protesta nella logica dell’acchiappare tutto farebbe perdere il senso di una missione collettiva per cambiare l’Italia�.

                                        Per�, intanto vi costringono sulla difensiva…

                                          �Fino a un certo punto. Segnalo che un pezzo di centrodestra si � sfilato dalla linea del berlusconismo, e ha scelto di imboccare una strada molto complicata, non c’� dubbio, ma anche pi� onesta�.

                                            Che vantaggi vi attendete dalla scelta dell’Udc?

                                              �Non ci attendiamo da loro nessun cambio di campo. Sarebbe sbagliato immaginare di scomporre il bipolarismo. Ma se una parte dell’opposizione � disponibile in Parlamento a uscire dalla logica dell’ostruzionismo, se intende avanzare proposte e idee nel merito delle riforme, noi siamo pronti a qualcosa di pi� del dialogo: ad accogliere tutto quanto sar� possibile�.