“Analisi” Contratti: Ma Epifani, Bonanni e Angeletti non firmano

30/05/2007
    mercoled� 30 maggio 2007

    Pagina 12 - Primo Piano

      RETROSCENA

        Ma Epifani, Bonanni e Angeletti non firmano la modifica dell’intesa

          Enr.Ma.

            ROMA — Sar� pure un accordo con tanti se e tanti ma, per� riapre la porta alla riforma del modello contrattuale, a cominciare dall’allungamento da 2 a 3 anni della durata dei contratti. Una modifica ritenuta necessaria da molti esperti per evitare che il mondo del lavoro sia in un regime di contrattazione continua, ma osteggiato dalla Cgil, che vi vede il rischio di un indebolimento del contratto nazionale. E questo spiega perch� il sindacato guidato da Guglielmo Epifani abbia fatto cos� tante resistenze. Al punto che, per evitare che saltasse tutto, si � trovata la soluzione di far firmare questa intesa solo ai segretari dei sindacati del pubblico impiego e non anche ai leader delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, che invece hanno sottoscritto l’accordo sui 101 euro.

            In questo modo, Epifani, che aveva gi� fissato per ieri un incontro con i leader di tutti i sindacati di categoria della Cgil, ha potuto sostenere con loro che l’accordo sull’allungamento a 3 anni dei contratti riguarda solo il pubblico impiego e con un carattere �sperimentale�, come recita l’intesa. Insomma: nessuna modifica surrettizia del modello contrattuale stabilito nel luglio ’93 e quindi nessuna estensione della durata triennale ai contratti del settore privato. Le spiegazioni di Epifani non hanno per� convinto gli esponenti della sinistra Cgil, a partire da Giorgio Cremaschi della segreteria Fiom (metalmeccanici), che ora temono che la questione dell’allungamento della durata dei contratti verr� chiesta al tavolo dei metalmeccanici, del commercio e delle altre vertenze aperte nel privato.