“Analisi” Anna, l’anima dell’Ulivo

18/12/2006
    sabato 16 dicembre 2006

      Pagina 4 – Politica/Oggi

      Anna, l’anima dell’Ulivo
      �La Fase due? Le vacanze…�

        FINOCCHIARO DI GOVERNO – �Abbiamo fatto un grande lavoro, ha vinto l’intelligenza politica anche con questa Finanziaria. Nel mio gruppo ci sono cento senatori che lavorano ogni giorno orecchio a terra… Se ci sono state correzioni � perch� � stato ascoltato il malessere del Paese�

        La Fase due? �Per me sono le vacanze di Natale…Passiamo alla Fase tre�. Alla fine di un’ennesima giornata di battaglia, Anna Finocchiaro � ancora in campo nel suo ufficio al primo piano di Palazzo Madama, in attesa di parlare con i deputati del gruppo ulivista.

        Mezz’ora prima, alle sette di sera, col dito puntato come un fucile verso i banchi del centrodestra nell’aula del Senato, Anna la capogruppo dell’Ulivo ha tenuto testa alla gazzarra scatenata da Forza Italia e federati vari. Nel suo intervento ha ripetuto due volte il concetto: le correzioni alla Finanziaria e il voto di fiducia �non sono classificabili sotto la voce “tributo” al Governo�. Bens� sotto le voci: molto, molta, grande �lavoro, intelligenza politica, responsabilit�.

        S�, spiega fumando una sigaretta dietro l’altra (solo un pacchetto al giorno, dice) �sia chiaro che questo gruppo ha una sua autonomia, una sua capacit�, � un soggetto politico. Oh, sono cento persone che lavorano sul territorio, orecchio a terra, se ci sono state correzioni alla Finanziaria � grazie all’ascolto del malessere nel Paese�.

        Superate le forche caudine del voto sulla manovra alla quale Finocchiaro ha voluto dare �un’anima, l’idea di un’Italia diversa�. Quella �seria e rigorosa� a cui si rivolge il ministro Padoa-Schioppa, dice Finocchiaro nel suo intervento: aggira la boa per ricordare che � la stessa Italia �del ministro Carlo Azeglio Ciampi�. L’ex Capo dello Stato � seduto ai primi banchi, quando vota �s� riceve un �bravo� di scherno dal centrodestra. Il presidente Marini si arrabbia, deplora �� la cosa pi� scorretta che si pu� fare, commentare il voto dei senatori�. La gazzarra non si ferma. Eppure quando Anna Finocchiaro prende la parola, come sempre si fa il silenzio in aula. Stavolta no, nonostante Marini richiami alla �libert� d’espressione� gli schiamazzi della destra coprono la voce: �Guardate che non ci fate una bellissima figura…� in diretta tv, li schernisce la capogruppo.

        Quasi quasi per� sembra divertita. I problemi seri sono stati nelle ultime quarantot’ore. Da quando gioved� mattina � arrivata al Senato e le � piombata addosso la notizia di quel dannato emendamento sulla prescrizione ai reati contro la pubblica amministrazione. �Ma dai, che dite, lo abbiamo bocciato in commissione…�, ha detto Anna Finocchiaro ai colleghi. Macch�, l’emendamento Fuda (il senatore mastelliano, borderline per vocazione) uscito dalla porta era rientrato dalla finestra. Quale? Quella di Palazzo Chigi o di Palazzo Madama? �Eh….se lo sapessi…�, sgrana gli occhi pronta a schizzare fuoco, Anna. Che fosse �una porcata� se n’era accorta subito, quando il testo � arrivato dalla Camera. Chiesto un parere alla Corte del Conti, la norma di auto-assoluzione era stata stralciata. Poi � tornata, pure con la firma del vicecapogruppo dell’Ulivo, Luigi Zanda (Margherita). Alle quattro del pomeriggio di ieri Anna Finocchiaro esce a passo di carica dalla sua stanza per andare in aula: sta parlando Zanda, lei guarda il video e sibila un �voglio proprio vedere che dice�. In aula � seduto accanto a lei, non si parlano, ma nel suo intervento la capogruppo ne loda l’autorevolezza. �Io sono serena� dice poco prima di entrare, con un sorriso dal rossetto sempre perfetto, giacca marrone di velluto in seta. Lancia un saluto a Russo Spena, capogruppo di Rifondazione e va dritta verso la conchiglia-emiciclo. Dalla sera prima si � attaccata al telefono col ministro Chiti, la Corte dei Conti, per correre ai ripari. E col governo ha concordato la soluzione: un attimo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Finanziaria a fine anno, il consiglio dei ministri si riunir� (forse il 30) per varare un decreto che annulla la norma. Definitivamente.

        In aula Anna Finocchiaro rimette le cose a posto con una zampata e una capriola: �� stato un errore molto grave, come presidente del gruppo me ne assumo la responsabilit�, ma anche il merito di avere chiesto, immediatamente, lo stralcio di questa norma�. Quella che �Berlusconi, che � cultore della materia, ha definito norma ad personam. Impediremo che entri in vigore sia pure per un minuto, c’� anche l’impegno del governo�, afferma dito puntato. Si badi, per�, che �a denunciare� la ricomparsa dell’emendamento �sono stati due senatori del mio gruppo, Salvi e Manzione, che ringrazio�, dice alzando la voce al microfono. Cesare Salvi alla fine si avvicina al banco della capogruppo: stretta di mano e un bacio sulla guancia. �Affari loro…� se la ride lei dopo, pensando ai malumori della sinistra Ds. Per� � contenta di avere �recuperato un rapporto, in questi sei mesi, con Salvi, con l’area di Mussi�. Contenta anche di sentirsi dire dai popolari della Margherita �sei la nostra presidente�.

        Pi� che capogruppo una capomastro, che costruisce giorno per giorno rapporti e soluzioni. Baci e baciamano, strette di mano e congratulazioni sono arrivati da tutti (poco prima il galante forzista Lino Iannuzzi le aveva regalato un libro su Marlene Dietrich). Da signora, Anna la matriarca siciliana sorvola su quel cenno laconico con cui il ministro Tommaso Padoa-Schioppa, incollato al banco del governo con aria distaccata, le ha risposto, quando lei gli ha fatto un �ciao� con la mano che voleva dire anche �grazie�. Non � un politico, non vive le passioni di una battaglia parlamentare. A inizio seduta Romano Prodi era in aula, �sapevo che sarebbe venuto, e questo contribuisce a dare valore al voto, � un passaggio topico�.

        Alla fine � soddisfatta e sorridente. L’Ulivo � un soggetto a s�, ma �chi lo ritiene l’archetipo del partito democratico sbaglia�. Di rimpasti o �rimpastini non se ne parla�. A gennaio si torna alla carica. Le pareti da costruire sono ancora pi� �toste, ma indispensabili, il Paese non pu� aspettare. �Avevamo bisogno di bonificare la palude…. La Finanziaria � un terreno compatto su cui costruire le riforme e l’Ulivo al Senato sar� la forza incalzante per attuare il programma�. Pensioni, liberalizzazioni, Pacs. �Chiamiamole unioni di fatto. Non si deve mettere paura a nessuno. Sono tutte relazioni positive che rafforzano la societ�, sono la solitudine e l’emarginazione a frantumarla�.

        Per carit�, si parla di �diritti, non di equiparare le coppie di fatto alla famiglia scritta nella Costituzione�. C’� sempre una Binetti da affrontare, � la nuvola che aleggia. Presidente, � fiduciosa? �E certo, se non lo fossi non farei questo mestiere�.