Anagrafe elettronica per 40 mila stagionali

02/07/2002

Martedì 2 Luglio 2002

INTERNI
IMMIGRATI E LAVORO

Anagrafe elettronica per 40 mila stagionali

ROMA – Da oggi i 40 mila immigrati stagionali che operano nel nostro sistema produttivo verranno messi in rete. Roberto Maroni, ministro del Lavoro, ha presentato il Siles, nuovo sistema "on line" che servirà alla gestione e al monitoraggio dei flussi di ingresso di questi extracomunitari, impiegati con contratti a termine della durata massima di 9 mesi. L’inserimento dei lavoratori nel sistema informatico, ha osservato Maroni, consentirà di ridurre al massimo i tempi per ottenere nulla osta e libretto di lavoro. Fino ad oggi hanno oscillato in media attorno ai 40 giorni: con la nuova procedura, frutto della collaborazione congiunta di ministero dell’Interno, degli Esteri e del Lavoro, si potrà scendere a una settimana e anche tre-quattro giorni.
Il sistema informativo, esteso su tutto il territorio nazionale dopo la prima sperimentazione effettuata con successo in sette direzioni provinciali del lavoro, consentirà anche un maggiore controllo sull’identificazione dei lavoratori e sul rispetto dei tempi di uscita dal territorio nazionale a conclusione del contratto. «Sapremo dove saranno a fine contratto e da dove dovranno lasciare il paese» ha spiegato il ministro. I datori di lavoro potranno chiedere i lavoratori per chiamata nominativa, questi riceveranno all’estero, al loro indirizzo, la relativa documentazione, e otterranno dai consolati italiani il visto di ingresso. Infine, in Italia, avranno libretto e permesso di soggiorno. «In prospettiva – ha affermato Maroni – Vogliamo estendere l’anagrafe dagli stagionali a tutti i lavoratori immigrati. Contiamo di arrivarci presto, già l’anno prossimo».
A sorpresa, il ministro ha detto di non sapere «se si farà o non si farà il decreto sulla legalizzazione degli immigrati del sommerso» che era stata annunciata come contemporanea alla sanatoria delle colf, contenuta nella legge Fini-Bossi, vicina al voto finale del Senato. Rerazione sbigottita dell’on. Mario Tabacci (Biancofiore): «Non so se ridere o piangere. E’ interesse del governo fare il decreto. L’alternativa è pazzesca: condurre 200 mila persone alle frontiere ed espeellerle. E non dimentichiamo che la Fini-Bossi prevede un arresto fino a 6 mesi per il datore di lavoro e multa sino a 10 mila euro per ogni irregolare» impiegato