Ammortizzatori sociali ma non per tutti

30/01/2002





Ammortizzatori sociali ma non per tutti
S.U.
(NOSTRO SERVIZIO)

MILANO – Per gli ottanta dipendenti del portale Virgilio e della societ� Matrix (azienda del gruppo Seat Pagine Gialle), in mobilit� dalla fine del mese, la scoperta di non avere diritto agli ammortizzatori sociale ha avuto il sapore di un brutto risveglio. In questa vicenda, per�, ci sono pochi muri burocratici da abbattere e la disillusione deve fare i conti con la chiarezza della legge. Il contratto che inquadra gli operatori del terziario della distribuzione e dei servizi non prevede, infatti, in caso di licenziamento, il sostegno di questo strumento, a differenza di quanto stabilisce, invece, la normativa del settore industriale, il contratto dei metalmeccanici. Per il terziario a fissare la platea di quanti possono accedere al regime degli ammortizzatori sociali � la legge 223 del 1991. Questa normativa fissa in generale che possono usufruire della cassa integrazione e della mobilit� le aziende che operano nel settore industriale e le aziende commerciali con pi� di 200 dipendenti. Dopo il 1991 sono stati tuttavia predisposti alcuni interventi transitori, prorogati annualmente, che hanno ampliato la platea dei beneficiari ad altre categorie professionali del terziario. Un esempio? Gli operatori turistici che, stando a quanto chiarisce una delle ultime circolari diffuse dall’Inps, la 24, possono avere diritto agli ammortizzatori cosi come – sempre secondo la stessa circolare – i dipendenti di aziende commerciali tra 51 e 200 dipendenti. Nello specifico, per�, questo diritto, esercitabile fino alla fine di quest’anno, � subordinato alla discrezionalit� del ministro che ne valuta l’assegnazione caso per caso. Ecco perch�, in una fase qual � quella attuale di ridefinizione degli ammortizzatori, per i dipendenti della net economy una prospettiva di accesso a questi strumenti di sostegno potrebbe essere – spiegano dall’Inps – quella di costituire un fondo nel quale far confluire un’auto-contribuzione, sulla scia di quanto hanno fatto le aziende del settore creditizio e assicurativo. Sono esclusi dalla cassa integrazione anche i lavoratori inquadrati dal contratto delle telecomunicazioni.

Mercoled� 30 Gennaio 2002