Ammortizzatori, riforma a settembre

10/07/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
162, pag. 4 del 10/7/2003
di Teresa Pittelli

Ammortizzatori, riforma a settembre

Slitta a settembre la riforma degli ammortizzatori sociali e la modifica all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, contenute nel disegno di legge 848 bis. La riforma del lavoro due, quella più importante per i sindacati firmatari del patto per l’Italia, ai quali il governo aveva promesso 750 milioni di euro per ´i nuovi’ ammortizzatori sociali, per il momento è rimandata. L’ha annunciato ieri il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, chiarendo che ´ci vuole pazienza, perché si tratta di superare una mole di emendamenti ostruzionistici’. Il sottosegretario ha sottolineato che in autunno la discussione riprenderà ´con tempi molto più stringenti di quelli finora adottati’. Ma è una assicurazione che non basta ai sindacati che chiedono al governo di correre ai ripari. In Finanziaria o addirittura con un decreto ad hoc. ´Questo ulteriore ritardo è negativo’, incalza Raffaele Bonanni, segretario confederale della Cisl, ´perché i lavoratori aspettano i benefici derivanti da uno dei punti più importanti del patto, come il reddito di ultima istanza o l’estensione del sussidio di disoccupazione’. Per Bonanni ´si è già perso molto tempo’, quindi il governo ´dovrebbe procedere per decreto’. L’eccessiva lentezza del ddl preoccupa Adriano Musi, numero due della Uil, secondo il quale ´attuare la riforma degli ammortizzatori sociali sarebbe intanto urgente in quanto collegata alla riforma Biagi, in via di attuazione’. Secondo Musi, però, sugli ammortizzatori sociali ´il governo può recuperare in Finanziaria’. Mentre gli altri contenuti ´possono essere discussi con più calma’. Nonostante queste avvisaglie di malumore, però, che si intrecciano con gli altri temi caldi del momento, dall’incertezza sulle pensioni al mancato rinnovo dei contratti del pubblico impiego, Sacconi non teme un autunno caldo. ´Non vedo alcun autunno caldo in un prossimo futuro’, ha detto il sottosegretario a margine di un convegno organizzato dal Civ dell’Inail, durante il quale il presidente dell’organo di vigilanza, Paolo Lucchesi, ha chiesto ´di riconoscere all’Inail l’autonomia per svolgere bene la sua funzione’.