American Express, esito incontro 29/01/2010

Comunicato Sindacale

L’incontro che si è svolto il 29 gennaio 2010 è stato utile per approfondire tutti i temi aperti, e in primo luogo, quello degli orari, tuttavia non è stato ancora sufficiente a formulare una proposta complessiva da sottoporre alla valutazione dei lavoratori, perché le distanze sono ancora troppo grandi.

L’azienda, infatti, ha presentato gli schemi delle turnazioni dei reparti interessati ai nuovi orari, nei quali, tenendo conto di quanto da noi richiesto, ha privilegiato la collocazione dei riposi nei w.end, lasciando però ancora elevato il numero delle domeniche, dei sabati e degli slittamenti d’orario oltre le 22.00.
Abbiamo quindi ribadito che è assolutamente necessario ridurre le frequenze di tali turni, basarsi sulla volontarietà dei lavoratori, aumentare in modo consistente le indennità di disagio e predisporre concretamente gli strumenti di supporto, quali telelavoro e reperibilità, ed abbiamo anche proposto l’istituzione di una squadra polivalente per coprire i turni eventualmente scoperti.

Se dovessimo sintetizzare in uno slogan le nostre richieste si potrebbe dire:

“ Dimezzare il disagio e raddoppiare le indennità.”

L’azienda, prendendo atto delle nostre rivendicazioni e sottolineando tra l’altro che anche dal punto di vista economico, non aveva previsto un budget di spesa così elevato, ha chiesto tempo per fare una valutazione.
Inoltre ha sottolineato che il proseguimento della trattativa diventa molto complicato per il fatto che il sindacato e la RSA non sono in grado di dare alcuna garanzia sulla disponibilità dei lavoratori a garantire i presidi necessari ed ha ribadito ancora una volta che con questa partita si sta giocando il futuro di American Express Italia.
Da parte nostra mentre confermiamo che nessuno accordo puo’ essere fatto se non vi è il consenso dei lavoratori, al tempo stesso, vista la delicatezza della posta in palio e il livello delle responsabilità da assumere, chiediamo la massima collaborazione da parte di tutti per formulare proposte costruttive, al fine di risolvere il problema, garantire l’occupazione, ed evitare che la Corporate prenda a pretesto pseudo indisponibilità dei lavoratori italiani per giustificare l’eventuale smantellamento del Front Line nel nostro paese.
Sono state comunque individuate due ulteriori date (15 febbraio e 22 febbraio 2010) per proseguire il confronto, il cui evolversi sarà tempestivamente fatto oggetto di costante informativa ai lavoratori, a partire da quelli maggiormente impattati al fine di prendere le necessarie decisioni.

Roma 1 Febbraio 2010

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