Documenti di settore

Amazon, esito incontro Filcams, Filt, Nidil 14/12/2017

Roma, 20 dicembre 2017

Si è svolta il 14 u.s. una riunione delle strutture nazionali di Filcams, Filt e NIdiL finalizzata a strutturare un’azione sindacale coordinata sulla multinazionale statunitense Amazon.

Come noto, Amazon è presente, con diverse forme societarie in Italia, con tre Hub; al primo sito di Castel San Giovanni (PC), si sono aggiunti quest’anno quelli di Vercelli e Passo Corese; ai tre Hub si aggiungono altri siti, in varie regioni, che hanno diverse funzioni, dall’assistenza clienti al deposito e allo smistamento.

Nelle varie realtà sono applicati per lo più due CCNL, quello della Logistica e quello del Terziario, e c’è, praticamente ovunque, un ricorso massiccio al lavoro somministrato.

Più nello specifico, nei due nuovi Hub di Vercelli e Passo Corese è applicato il CCNL Logistica come pure nelle altre realtà gestite direttamente dall’azienda e relative al trasporto (driver), mentre a Castel San Giovanni è applicato quello del Commercio TDS Confcommercio. In Lombardia viene prevalentemente applicato il CCNL Logistica così come in Toscana ed in altri siti, che pur lavorando per Amazon sono gestiti da soggetti terzi, come avviene in Veneto e che compongono una piccola galassia che gira attorno alla multinazionale dell’e-commerce. Per quanto attiene al sito di Cagliari, dedicato al Costumer Service, troverebbe applicazione il CCNL TLC.

Le questioni sindacali aperte sono articolate e di varia natura. Innanzitutto l’azienda non vuole avere per sua impostazione strategica, come dimostrato dalla vicenda di Castel San Giovanni, relazioni strutturate con le OO.SS..

Il mercato del lavoro interno è molto variegato in termini di applicazioni contrattuali e tipologie lavorative usate con ampio ricorso al part-time, tempo indeterminato e tempo determinato, somministrazione lavoro (anche nella versione MOG ex art. 51 CCNL somministrazione), ricorso a cooperative e società di spedizione.

Il reclutamento dei lavoratori, che avviene attraverso le agenzie per il lavoro (in particolare Adecco, Gi Group, Manpower), è continuo e vorticoso, con picchi in determinati periodi dell’anno, come pure particolarmente forte è il turn over degli stessi.

Negli Hub di magazzinaggio e lavorazione degli ordini, le condizioni di lavoro sono particolarmente dure (tempi di lavorazione, quantità e ampiezza degli spostamenti, pause) con riflessi sulla salute e sicurezza dei lavoratori. In genere la pressione esercitata sui lavoratori è molto forte e, ovviamente, è direttamente proporzionale alla loro ricattabilità occupazionale. Per tutti i motivi sopra evidenziati, la sindacalizzazione dei lavoratori è difficile e presenta notevoli complessità di approccio e, da quanto risulta è più strutturata nell’Hub di Castel San Giovanni, più rivolta ai driver in Lombardia, ad alcuni iscritti e punti di riferimento in Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio.

E’ evidente altresì che le diverse applicazioni contrattuali e le diverse tipologie utilizzate rafforzano la intransigente posizione aziendale, mentre lo sforzo comune da mettere in campo è quello per la sindacalizzazione dei lavoratori, indipendentemente dalla natura del rapporto contrattuale.

Nella riunione svolta tra Filcams, Filt e NIdil si sono condivise:

    ·la costituzione di un Coordinamento nazionale, in stretto raccordo con la Confederazione, da replicarsi auspicabilmente ad ogni livello della nostra organizzazione, nei territori in cui è presente, direttamente o indirettamente, Amazon;

    ·l’avvio di una mappatura, maggiormente delineata delle realtà produttive afferenti al mondo Amazon e della loro composizione occupazionale;

    ·la predisposizione di materiale informativo, predisposto dalle realtà sindacali coinvolte, destinato ai lavoratori, con particolare attenzione alla possibile composizione multietnica della manodopera;

    ·la realizzazione, nei primi mesi del 2018, di una iniziativa pubblica congiunta preceduta o seguita da una attività formativa per strutture e Rappresentanze dei lavoratori finalizzata allo sviluppo della rappresentanza in Amazon;

    ·la partecipazione anche di NIdiL e Filt alle prossime riunioni dell’Alleanza sindacale internazionale promossa da UNIGlobal Union che si terrà in Italia.

Il coordinamento si riunirà con cadenza mensile, a partire dal prossimo 11 gennaio, per procedere nell’operatività e nella strutturazione del lavoro comune, aperto ad altre federazioni della CGIL eventualmente coinvolte. Lo stretto raccordo delle Federazioni coinvolte potrà essere propedeutico anche ad analoghe iniziative unitarie come rimane ovviamente da perseguire ogni azione unitaria praticabile a qualsiasi livello.

I compagni di riferimento nelle strutture nazionali di categoria sono i seguenti:

FILCAMS CGIL
Massimo Mensi

FILT CGIL
Danilo Morini

NIDIL CGIL
Simone Marinelli

FILCAMS CGILFILT CGIL NIdiL CGIL
F.Russo M. Mensi G. Guida D. Morini S.Marinelli A. Borghesi