Amato-Ferrero: assunzioni più facili per le colf

24/04/2007
    martedì 24 aprile 2007

    Pagina 38 – Cronaca

      IL CASO

        Oggi al Consiglio dei ministri l´ultimo testo. Tremonti: potremmo far ricorso al referendum

          Il governo vara la Amato-Ferrero
          assunzioni più facili per le colf

            VLADIMIRO POLCHI

            ROMA – Assunzioni più facili per colf e badanti. Riduzione dei costi d´invio delle rimesse. Ingressi con lo sponsor e liste di collocamento all´estero. Urne aperte agli immigrati e rimpatri volontari. Finisce l´era della Bossi-Fini, arriva la Amato-Ferrero. Dopo lunga gestazione, il consiglio dei ministri approverà oggi – salvo ripensamenti dell´ultima ora – la nuova legge sull´immigrazione. L´opposizione già prepara le barricate, con Giulio Tremonti che non esclude il ricorso al referendum abrogativo.

            Il testo, concordato in questi mesi tra i ministri dell´Interno e della Solidarietà sociale, ha avuto il via libera degli altri dicasteri interessati. Il disegno di legge delega promette di rivoluzionare la vita degli oltre tre milioni di immigrati che vivono in Italia (ma non sarà operativo prima del 2008). «Aumenteranno i canali d´ingresso legale – assicura il ministro Ferrero – come antidoto alla clandestinità». In che modo? Viene prevista una programmazione triennale dei flussi d´ingresso, con la possibilità di modifiche annuali delle quote, per rispondere alla crescente domanda interna di lavoratori. Sarà più semplice assumere una colf o una badante straniera, attraverso lo "sviluppo dei canali per l´incontro tra domanda e offerta di lavoro" e grazie a programmi di sostegno e formazione (a cui sta lavorando il ministro Rosy Bindi). Si allungano i permessi di soggiorno. Torna lo sponsor (abolito dalla Bossi-Fini): enti locali, sindacati e associazioni imprenditoriali (sponsor istituzionale) o privati cittadini (sponsor privato) che garantiscono economicamente per il lavoratore straniero che chiamano in Italia. Il testo prevede anche l´auto-sponsor: la possibilità che l´immigrato garantisca economicamente per se stesso. Fortemente voluto dal ministro Ferrero, questo punto è però ancora controverso e verrà discusso oggi in consiglio dei ministri. Gli aspiranti immigrati potranno poi iscriversi in apposite liste di collocamento all´estero, che terranno conto della conoscenza della lingua italiana, dei titoli professionali e della frequenza di corsi che insegnino la Costituzione italiana. Prevista anche l´istituzione di una Banca dati interministeriale per raccogliere le richieste d´ingresso e le offerte di lavoro.

            La nuova legge promette di agevolare l´invio delle rimesse dei lavoratori stranieri nel Paese d´origine (circa 1,4 miliardi di euro all´anno), combattendo le vie illegali e riducendo i costi dei trasferimenti. Viene introdotto il voto amministrativo per gli immigrati titolari di carta di soggiorno, residenti in Italia da almeno cinque anni. Nuove regole, poi, nella lotta ai clandestini: più centri d´accoglienza, meno Cpt (che verranno aperti agli osservatori esterni), rimpatri volontari (con incentivi economici per gli irregolari che collaborano) e identificazione degli "invisibili" già in carcere. Maggiori tutele inoltre alle vittime di tratta e ai minori stranieri.

            Porte aperte, infine, agli immigrati con carta di soggiorno nei concorsi pubblici e loro "piena inclusione nel Sistema sanitario nazionale". «Vogliamo integrare e far emergere i migranti – spiega Ferrero – ben sapendo che l´immigrazione non è un fenomeno transitorio».