Altran – Esito esame congiunto CIGO 10 aprile 2012

Care compagne, cari compagni,

si è tenuto ieri pomeriggio, presso Unindustria Roma in Via Noale 206 il previsto incontro per l’esame congiunto relativo alla richiesta di CIGO che Altran Italia ha presentato all’Inps.

Durante la mattinata si erano svolte le prime 4 ore di sciopero con presidio di fronte alle sedi aziendali di Roma e Torino (sedi coinvolte dalla CIGO), decise in seguito alle assemblee svoltesi nei giorni scorsi, con l’obbiettivo di ripristinare corrette relazioni sindacali e un accordo di gestione della CIGO che garantisse l’equità e che riconoscesse forme di integrazione al trattamento Inps.

L’azienda, presente al tavolo con la Direzione Risorse Umane e la Presidenza, ha inizialmente argomentato le motivazioni che l’hanno indotta alla richiesta di CIGO, sostanzialmente riconducibili a una sospensione delle commesse da parte di alcuni clienti delle divisioni Aerospazio, Finance e Difesa.
Le risorse interprogetto derivanti da questa pausa forzata dovrebbero essere quelle individuate per la Cassa, ma l’Azienda non ha saputo né voluto fornirci dei confini precisi, affermando in più occasioni che il numero delle 150 persone indicato nella comunicazione della CIGO è un numero indicativo che potrebbe subire variazioni.

Le OO.SS. presenti al tavolo (Filcams, Uiltucs, Fiom e Uilm) hanno inizialmente puntualizzato che il metodo utilizzato da Altran anche nel recente passato (vedi le varie cessioni di ramo d’azienda) impedisce di esercitare un vero confronto con le rappresentanze dei lavoratori, non rispettando le relazioni sindacali comunque esistenti in azienda. Si sono richiesti dati più puntuali sulla crisi aziendale descritta alla base di questa decisione di ricorrere all’ammortizzatore sociale, senza ricevere alcun dettaglio.
Infine, si è richiesta all’azienda la possibilità di gestire una CIGO con rotazione, senza ricorrere alla sospensione totale e prevedendo forme di integrazione salariale per i lavoratori posti in cassa, oltre che piani formativi appositi che possano comunque tutelare le competenze dalla rapida obsolescenza.

Ad ogni richiesta, l’Azienda ha ritenuto di rispondere con la propria indisponibilità, dichiarando di essere disposta solo all’anticipazione del trattamento di CIGO, senza dare alcuna garanzia né sulla durata prevista, né sulle tutele per i lavoratori posti in cassa, né su garanzie di reimpiego durante e dopo la CIGO.

Per questo motivo, le OO.SS. hanno ritenuto non vi fossero gli elementi per la sottoscrizione di un eventuale accordo.
La Filcams CGIL di Roma e di Torino e le rappresentanze sindacali delle relative sedi aziendali, proseguono con lo stato di agitazione e le iniziative di mobilitazione e sciopero che verranno decise territorialmente di volta in volta. Invitiamo tutte le strutture territoriali coinvolte a prevedere assemblee informative presso le sedi Altran, estendendo ove possibile la mobilitazione già in essere e a fornire alla struttura nazionale tutte le informazioni utili.

Le OO.SS. metalmeccaniche stanno svolgendo in questi giorni le loro assemblee, delle quali conosceremo a breve l’esito, anche al fine di ipotizzare eventuali forme di confluenza delle mobilitazioni che ne dovessero scaturire.

Nel frattempo, in collaborazione con l’ufficio stampa della Filcams Nazionale stiamo valutando come proseguire la pubblicizzazione delle iniziative di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Altran.

Un caro saluto.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Giuliana Mesina