Alto Adige. Commercio, due giorni di sciopero

20/12/2007
    giovedì 20 dicembre 2007

    Pagina 9 – Economia

      Vertenze Turismo, integrativo provinciale fermo da 2 anni. Gli elettrici firmano: stop alla protesta

        Contratto del commercio, sabato sciopero

          I sindacati: niente aumenti, lavoro domenicale gratis e orari flessibili

            BOLZANO — Sciopero del commercio, atto secondo. Dopo l’astenzione dal lavoro del 17 novembre, i sindacati di categoria ci riprovano domani e sabato: «Il precedente sciopero — ha spiegato Remigio Servadio della Uiltucs — era perché Confcommercio non voleva trattare il rinnovo del contratto, quello di sabato è perché adesso sappiamo esattamente cosa vogliono i datori di lavoro».

              Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno indetto per la giornata di sabato uno sciopero per l’intero turno di lavoro. I dipendenti che lavorano su cinque giorni sono chiamati ad anticipare lo sciopero a domani.

              «Lo sciopero — ha spiegato ieri mattina Tila Mair della Cisl — è stato indetto, come già quello del 17 novembre scorso, a sostegno del rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto da ormai un anno, e per protestare contro la indisponibilità al dialogo della controparte, che in settembre ha lasciato il tavolo delle trattative con argomentazioni pretestuose. Confcommercio punta a incrementare i profitti delle aziende a costo dei diritti e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, pretendendo maggiore flessibilità e imponendo ai lavoratori tempi di vita e di lavoro».

              «Non si tratta solo dell’aumento medio delle retribuzioni minime di 78 euro che abbiamo chiesto — ha aggiunto Servadio della Uil — ma soprattutto della riduzione della precarietà del lavoro. Nel commercio sono molti i lavoratori occupati con forme di lavoro precarie e che con il proprio stipendio non arrivano a mille euro mensili. Aggiungiamo che Confcommercio vuole imporre la domenica lavorativa, pagandola come giorno normale, e inserire piena flessibilità nei turni e negli orari: oggi si lavora 12 ore, domani 4, dopodomani si sta a casa. Addio vita privata».

                «Va detto che nella categoria c’è chi sta spaccando il fronte — ha chiarito Alfred Ebner della Cgil —. Mediaworld sta anticipando 30 euro ai lavoratori, Billa concede buoni da spendere in azienda. Chiediamo massima partecipazione, faremo anche una manifestazione sabato alle 10 in via Roma». Il contratto del settore commercio-servizi interessa 40mila i lavoratori in Alto Adige. «A questi — ha aggiunto Tila Mair — aggiungiamo i 40mila del turismo, il cui integrativo provinciale è scaduto da 2 anni. L’Hgv rifiuta il dialogo».

                  Firmato, invece, il rinnovo contrattuale degli elettrici (950 addetti in provincia). Revocato lo sciopero di ieri.

                F. E.
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                    Pagina 5 – Trento e Provincia

                    Commercio, due giorni di sciopero
                    Domani e sabato acquisti a rischio

                      TRENTO — Uno sciopero nazionale dei lavoratori del commercio proprio nell’ultimo sabato a ridosso del Natale. Ad annunciarlo, a poco più di un mese dall’ultima agitazione, sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che invitano i dipendenti a incrociare le braccia per convincere Confcommercio a tornare al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto. E chiedono ai cittadini il sacrificio di astenersi dagli acquisti.

                        «Venerdì si fermeranno i dipendenti delle aziende che operano su 5 giorni e delle farmacie private, sabato quelli delle aziende che operano su sei giorni — spiega Ezio Casagranda (Cgil) —. Uno strumento di lotta che siamo costretti a usare perché Confcommercio ha abbandonato il tavolo inviando un delegato con 4 righe di comunicato: inaccettabile. Eppure le nostre richieste, 78 euro al mese, non sono esorbitanti». «La risposta di Confcommercio — prosegue Gianni Tomasi (Uil) — è stata che gli incrementi economici devono essere legati ad aumenti di produttività. Il che si traduce nell’uso selvaggio dell’elasticità di orari per i precari». I sindacati fanno appello al presidente dell’Unione commercio, Gianni Bort. «La chiusura di Confcommercio — conclude Lamberto Avanzo (Cisl) — è un fatto grave e inedito».

                          Silvia Senette