Alpitour – Esito incontro 16/01/2013

Roma, 17 gennaio 2013

si è tenuto ieri il programmato incontro con il Gruppo Alpitour, con particolare riguardo alla situazione di Welcome Travel.
A partire da luglio si era evidenziata una situazione critica, che l’azienda aveva tentato di risolvere unilateralmente, chiedendo ai lavoratori di ridurre i contratti individuali con l’adozione del part time.
Alcune lavoratrici e lavoratori si sono rivolti a noi, e questo ci ha consentito di fermare l’iniziativa unilaterale, chiedendo all’azienda di condividere un diverso percorso, ricorrendo ad ammortizzatori sociali. Nel frattempo sono state chiuse 5 agenzie ( 2 Bologna, 1 Milano, 1 Roma, 1 Verona). Lavoratrici e lavoratori hanno usufruito di tutte le ferie e permessi residui, e sono attualmente in aspettativa, in attesa dell’attivazione della Cigs.
L’azienda ci ha ieri comunicato che è stato elaborato un pesante piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di altre 10 agenzie all’inizio del prossimo mese. Le agenzie sono:
1 a Bologna (3 complessivamente), Busto Arsizio (Va), Creazza (Vi), Genova Sestri, 2 Milano (2 complessivamente), 1 Roma (2 complessivamente), 2 Verona (3 complessivamente), 1 Torino.
Le chiusure coinvolgono 33 lavoratrici e lavoratori.
Il piano di ristrutturazione prevedrebbe anche una forte riduzione dei costi sulle agenzie che restano aperte. Su nostra richiesta l’azienda si è resa disponibile a ricorrere alla Cigs. Per poter accedere ad una Cigs con 2 diverse causali (chiusura parziale per le agenzie che chiudono e crisi per le altre), è necessario che sia avviata una procedura di mobilità, e che in seguito ad un mancato accordo, il Ministero ci convochi. Abbiamo anche chiesto che comunque sia mantenuta attiva la mobilità volontaria per il periodo di Cigs, prevedendo un piano incentivante. Su questo punto l’azienda non sembra avere disponibilità.
Si è trattato di un incontro interlocutorio, ma va sottolineato che Welcome Travel, in quasi tutte le città interessate non ha i requisiti che rendono obbligatorio l’avvio di una procedura di mobilità. Si tratta perciò di una situazione particolarmente delicata.
A latere abbiamo velocemente accennato ad Alpitour. Alla conclusione del lungo e difficile percorso per la chiusura della sede di Cuneo ed il conseguente trasferimento di lavoratrici e lavoratori presso la nuova sede di Torino, avevamo condiviso di attivare forme di ammortizzatori sociali per coloro che non potessero o non volessero trasferirsi. L’azienda ci ha comunicato di volersi attivare a breve presso il Ministero del Lavoro, ed abbiamo perciò convenuto di incontrarci il giorno 08 febbraio, alle ore 10.30, presso la Unione Industriali di Torino, Via Vela 21/b.
Alpitour, ci ha brevemente accennato alla necessità di aprire un confronto sugli orari del booking, in seguito a nuove strategie e trasferimento di alcuni prodotti da Torino a Milano.
Per affrontare al meglio la discussione con l’azienda, riteniamo opportuno un primo confronto al nostro interno.
Il Coordinamento Nazionale di Alpitour è perciò convocato il giorno 7 febbraio, alle ore 14.30, presso la Camera del Lavoro di Torino, Via Pedrotti 5.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi