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Alpitour, Eden Viaggi, Press & Swan, circolare Accordi 17/12/2020

Roma, 21 dicembre 2020

    Nell’incontro del 17 dicembre u.s. abbiamo proseguito la trattativa con il gruppo Alpitour in merito all’utilizzo degli ammortizzatori sociali e agli impegni da noi richiesti sulla tenuta occupazionale.

    In seguito all’annuncio da parte dell’azienda di alcuni programmi di riorganizzazione, connessi alla fusione dei tre tour operators del gruppo prospettata per il 2021, avevamo infatti chiesto un impegno al mantenimento del perimetro occupazionale oltre a quanto già previsto dal legislatore.

    Abbiamo raggiunto un accordo quadro che fissa una garanzia occupazionale fino al 31 ottobre 2020, collegata all’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi, con l’inibizione di procedure di licenziamento collettivo e il confronto preventivo sulle operazioni di riorganizzazione. Un punto rilevante che abbiamo voluto inserire è l’impegno sulla formazione, come asse strategico per il rilancio e per l’accompagnamento degli ammortizzatori.

    Stante che l’accordo prevede la possibilità di attivazione degli ammortizzatori in deroga (il contratto di solidarietà in vigore non sarà infatti sufficiente, secondo le previsioni aziendale, per coprire le sospensioni legate al calo di attività dei mesi invernali) abbiamo sottoscritto anche un accordo tecnico per la concessioni di prestiti non onerosi per il periodo ipotetico di utilizzo della CIGD da gennaio a marzo (i tre t.o. non sono presenti in 5 regioni, e non è quindi possibile prevedere l’anticipo del trattamento INPS secondo la normativa degli ammortizzatori COVID19). A latere abbiamo sottoscritto anche una proroga dell’accordo ex art 14 legge 104/20 per l’esodo volontario (in allegato quello della SPA, replicheremo identico testo per Eden e P&S).

    I prossimi mesi saranno complessi sia dal punto di vista del mercato che delle ricadute delle scelte aziendali sull’organizzazione del lavoro e delle sedi: l’accordo fissa un terreno di confronto sindacale il più possibile sgombero da azioni unilaterali, e tutti gli strumenti previsti dovranno essere agiti il più possibile in chiave di difesa dell’occupazione e del reddito.

                            p. la Filcams Cgil Nazionale
                            Luca De Zolt