Almunia: per truccare i loro conti i governi si rivolgono alle banche

07/10/2005
    venerdì 7 ottobre 2005

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    L’UNIONE EUROPEA AUMENTA IL NUMERO DI «ISPETTORI»

      Almunia: per truccare i loro conti
      i governi si rivolgono alle banche

        I governi dell’Unione Europea ricorrono a istituzioni finanziarie private per cercare di mascherare la portata del loro deficit di bilancio: è quanto denuncia il commissario Ue per gli Affari economici, Joaquin Almunia, in un’intervista al Financial Times. Almunia precisa che alcune banche raccomandano gli stessi stratagemmi di bilancio a più governi, rendendo così difficile il compito di controlalre il rispetto delle regole del patto di stabilità europeo. Per fronteggiare la situazione, il commissario ha deciso di aumentare il personale che si occuperà degli espidienti escogitati dai governi per ridurre artificialmente la portata del loro deficit. «E’ un incarico fisso, dobbiamo formare il nostro personale allo studio di queste operazioni. Uno sforzo enorme». Fondamentale la raccolta di dati attendibili, che negli ultimi anni si è invece mostrata problematica in diversi paesi Ue, come Grecia, Italia e Portogallo. «È fondamentale evitare che i conti pubblici imitino la contabilità creativa di alcune aziende private del passato», ha detto il commissario. Nel corso dell’ultimo anno sono stati fatti enormi passi avanti verso una maggiore chiarezza dei conti pubblici soprattutto dopo il caso della Grecia, colpevole di aver trasmesso a Bruxelles dati falsi sul deficit di bilancio a partire dal 1998. Tuttavia, ha affermato Almunia, le istituzioni finanziarie continuano a fornire consulenze ai governi nazionali su come arginare la crescita della spesa pubblica lavorando sui numeri del deficit.