Almet Italia, circolare Accordo CdS 19/3/2009

Roma, 25 marzo 2009


Oggetto: Esito incontro Almet Italia srl – contratto di solidarietà art. 1 L. 863/84.

Il 19 marzo presso l’Ascom di Bologna si è svolto l’incontro con ALMET ITALIA SRL per discutere il contratto di solidarietà ai sensi dell’art. 1, legge 863/84 a seguito dell’esubero dichiarato e dello stato di crisi.

L’azienda ha ripercorso le motivazioni che hanno determinato la grave diminuzione della domanda iniziata dal Novembre 2008 e che si è aggravata nel corso di questi ultimi mesi con una perdita operativa (EBIT) stimata, nei primi due mesi dell’anno, in – 400.000 Euro.

Per fronteggiare la crisi, oltre al ricorso al CDS, l’azienda ha attuato altre azioni di contenimento dei costi a partire da un controllo e riduzione delle spese correnti descritte nel verbale allegato.

Alla luce di questo quadro si è definito un accordo per il contratto di solidarietà. Il contratto ha decorrenza dal 06 aprile 2009 per 24 mesi; entro 10 mesi dall’avvio le parti si incontreranno per verificare anche la possibilità di porre termine al regime di solidarietà.

La riduzione interesserà 72 dipendenti, inclusi i contratti a termine e di inserimento. Nella riduzione rientrano anche i lavoratori del “Centro Metalli” di Bologna inizialmente non previsti nella comunicazione della procedura ma che sono stati successivamente inclusi alla luce del peggioramento degli andamenti aziendali registrati tra febbraio e marzo.

La riduzione potrà essere effettuata da un minimo del 16% a un massimo del 30% rispetto all’orario ordinario applicato ma per i part-time non si potrà scendere sotto le 18 ore settimanali.
Al punto 3 l’Accordo contiene un refuso poiché dice “i part-time a 21 ore settimanali avranno una riduzione massima di 4 ore ….” Abbiamo già chiarito il refuso con l’azienda e quindi le ore di riduzione sono massimo 3 e non 4 in coerenza con quanto dichiarato al punto precedente.

Dal 6 aprile la riduzione sarà del 20% con conseguente nuova articolazione dell’orario settimanale; qualsiasi variazione stabile di tale articolazione sarà preventivamente comunicata alla RSA e ai firmatari dell’Accordo.

L’azienda anticiperà, per un periodo massimo di tre mesi, l’importo dell’integrazione salariale.

Per i contratti a termine e di inserimento, c’è l’impegno a verificare la possibilità della loro proroga/conferma previo confronto con le RSA e con i firmatari dell’accordo.

L’azienda ha riconosciuto l’agibilità sindacale nelle filiali, dove non sono presenti RSA per illustrare i contenuti dell’intesa.


FILCAMS-CGIL Nazionale
(M. Grazia Gabrielli)