All’Ipercoop nasce l’orario di lavoro «fai da te»

16/06/2003

      sabato 14 giugno 2003

      Intesa tra Unicoop, organizzazioni sindacali: nel supermercato di Montecatini
      70 lavoratrici determinano autonomamente i propri tempi
      All’Ipercoop nasce l’orario di lavoro «fai da te»

      Giampiero Rossi

      MILANO C’è uno scaffale in più, all’Ipercoop di Montecatini (in provincia di
      Pistoia): quello in cui le cassiere possono scegliersi l’orario di lavoro che preferiscono,
      con il metodo «fai da te». Grazie al «Programma isole», con il quale i lavoratori di
      ogni unità organizzativa determinano autonomamente la distribuzione dei propri tempi
      di lavoro.
      L’esperimento è stato attuato per circa un anno e mezzo alle casse e ora ha assunto una valenza definitiva, coinvolgendo permanentemente 70 lavoratrici. E presto potrebbe essere esteso alle altre quattro sedi Ipercoop della Toscana.
      L’accordo, nato da un’intesa tra gruppo Unicoop, Rsu e organizzazioni sindacali di Pistoia, è unico nel sistema della moderna distribuzione, e cerca di introdurre un concetto finora poco esplorato in Italia, per coniugare i tempi dell’organizzazione e le esigenze
      del consumatore con i tempi di vita di chi lavora. Alle casse dell’Ipercoop sono
      infatti tutte donne, molte con contratto part-time, in maggioranza intorno ai quarant’anni, e spesso con problemi di carico familiare.
      Il programma è stato impostato anche per cercare di risolvere nel modo migliore il nodo della flessibilità del lavoro. Grazie all’accordo, in sostanza, la cooperativa stabilisce quanto lavoro occorre per garantire il servizio ai consumatori mentre i lavoratori, dal canto loro, nel loro gruppo decidono quando e quanto. Il tutto avviene attraverso
      l’utilizzo delle cosiddette «lavagne dei sogni», dove ciascuna cassiera può indicare
      giorni e orari in cui preferirebbe lavorare e anche quelli in cui, avrebbe bisogno di tenersi libera. Ogni gruppo di lavoro rappresenta una «isola» e per ciascuna isola c’è un collega che si occupa di raccogliere le preferenze ed, eventualmente, di aggiustarle in modo che
      anche le esigenze dell’azienda siano garantite.
      Ogni collaboratore può organizzare il proprio turno di lavoro, su base giornaliera e/o settimanale in funzione delle proprie esigenze, coordinandosi con i colleghi in maniera autonoma, offrendo la sua prestazione oltre o sotto il limite di ciò che prevede il proprio
      contratto, così alimentando un monte ore a credito o a debito che verrà azzerato
      ogni trimestre. L’adesione è volontaria, e da un’indagine svolta internamente
      è risultato un altissimo grado di soddisfazione di chi lavora nell’isola.
      «E’ meraviglioso – commenta senza reticenze Dalida Angelini della Filcams
      Cgil Toscana – ora queste lavoratrici possono anche fare ponti o weekend più lunghi, oppure andare dal medico o adempiere a bisogni familiari senza neanche chiedere un’ora di permesso.
      All’inizio della sperimentazione venivano concesse 65mila lire in più a chi si prestava questo programma, ma ora che non ci sono più incentivi economici tutte quante sono entusiaste».
      «È un programma che comporta una concertazione e un’interazione continua fra management e lavoratrici – sottolinea il direttore dell’Ipercoop di Montecatini, Massimiliano Paviera – ma sta dando risultati importanti soprattutto in termini di orientamento al cliente, perché i ritmi di lavoro più personalizzati sono meno stressanti e ciò porta ad avere un rapporto più tranquillo col consumatore». Ne è una prova
      il sensibile calo dell’assenteismo delle isole che ha raggiunto una soglia praticamente
      fisiologica.