All’Ikea i turni sono su misura

06/02/2007
      DEL LUNEDÌ
    5 febbraio 2007

    Pagina 11 – Economia e imprese

    All’Ikea i turni sono su misura

    Fr.Ba.

    Risale al 2002 il progetto «Work life» di Ikea Italia, premiato con i fondi della legge 53/2000. Un’iniziativa che ha coinvolto circa 70 lavoratrici, durante l’assenza per maternità e dopo il rientro.

    «L’azione era articolata in due fasi – spiega Alessandro Gallavotti, responsabile risorse umane di Ikea Italia -; durante il congedo le dipendenti venivano tenute informate da un tutor sull’attività dell’azienda. Dopo il rientro, erano coinvolte in progfetti di formazione in aula e training on the job in orario di lavoro». L’iniziativa prosegue ancora oggi, «anche se in modo meno sistematico» precisa Gallavotti.

      Ma sono state messe in atto altre forme di flessibilità per conciliare tempi di lavoro e di famiglia. «Puntiamo a far coincidere gli orari di lavoro con le esigenze dei dipendenti – dice Gallavotti -: i nostri negozi richiedono attività dalla sei a mezzanotte, è normale l’organizzazione su turni». Il 60% dei dipendenti è part-time, per lo più orizzontale, 24 ore settimanali su sei giorni. Dalle 6 alle 10 del mattino vengono impiegati studenti ed extracomunitari; dalle 10 alle 14 sopratutto mamme. «Stiamo lavorando – conclude Gallavotti – per arrivare alla job rotation tra i dipendenti e consentire a tutti di fare esperienza in nuovi settori».

        L’azienda è così arrivata al quinto posto nella classifica sul livello di soddisfazione dei dipendenti, tra le 35 realtà della multinazionale svedese.