Alleva: Cancellare la figura del cococò

27/10/2006
    venerd� 27 ottobre 2006

    Pagina 8 – CAPITALE & LAVORO

      Alleva presenta la sua proposta di legge: piace a Rifondazione, sinistra Ds, parte della Cgil e Arci

        Cancellare la figura del cococ�

          Il dialogo con l’Unione � avviato, ma bisogna lavorare perch� queste idee diventino maggioritarie. Via il contratto da parasubordinato, riforma di rapporti a termine e appalti

          Antonio Sciotto
          Roma

          Una proposta di legge per dire basta alla precariet�: ieri il centro diritti Pietro Al� e il giuslavorista Nanni Alleva hanno presentato il disegno che mira a riscrivere il complesso delle leggi sul lavoro. A partire dalla recente legge 30, ma agendo anche sul �Pacchetto Treu� e sul decreto 368 che ha liberalizzato i contratti a termine. La prima esigenza – sottolinea Alleva – riguarda l’opportunit� di comunicare �che non vogliamo tornare alle vecchie leggi�: non si vuole riproporre il modello classico dell’operaio Fiat alla linea di montaggio, ma si fanno i conti con la trasformazione del lavoro. Una delle idee pi� innovative riguarda proprio il ribaltamento di un vecchio stereotipo, quello che collega i diritti al grado di controllo subito dal lavoratore: �Il diritto del lavoro � stato appeso al gancio sbagliato – spiega Alleva – Non � pi� l’appartenere o meno a una catena di montaggio che deve darti diritto a una giusta retribuzione o alla tutela dal licenziamento ingiustificato, ma il tuo essere dipendente da un’organizzazione del lavoro decisa da altri, e – insieme – l’impossibilit� di controllare il risultato di quell’attivit� economica�. E’ la �dipendenza socio-economica�, gi� presente nelle proposte di legge della Cgil, criterio che dovrebbe riformare l’articolo 2094 del codice civile superando la divisione tra subordinati e parasubordinati, riunificandoli sotto un �contratto unico�. Se l’organizzazione � decisa dall’impresa, e la tua sopravvivenza dipende dal compenso erogato, sei sottoposto alla cosiddetta �doppia alienit�: ecco perch� sei dipendente.

          Su questa �rivoluzione culturale� si basa la prima proposta di Alleva: riformare il codice civile cancellando la figura del parasubordinato – �vera via di fuga all’italiana� – e distinguendo chiaramente il dipendente dall’autonomo. C’� poi il tema dei contratti a termine: bisogna tornare a causali precise, che dovranno essere giustificate sul contratto del lavoratore. Si dovr� anche stabilire un tetto che eviti la ripetibilit� all’infinito (scatta l’assuznione a tempo indeterminato dopo 18 mesi a termine nell’arco di 5 anni). Ai sindacati � lasciata la possibilit� di concordare causali speciali, ma dovr� essere fatto con un accordo unitario delle organizzazioni maggiormente rappresentative: i sindacati, spiega Alleva, non possono sostituirsi tout court alla legislazione, allora almeno garantiamo la massima rappresentativit� .

          La proposta Alleva riporta la somministrazione alla sua �ratio� originaria; evita l’appalto di mera manodopera (escludendo le alte specializzazioni intellettuali) e ricostruisce la responsabilit� delle imprese committenti rispetto ad appalti ed esternalizzate: stessi trattamenti e diritti per i lavoratori di committente e appaltante, obbligo di reintegro in caso di cessazione dell’appalto. Lavoro nero: rendere il sindacato protagonista delle vertenze, dandogli la possibilit� di citare il datore di lavoro per �comportamento antisindacale�. Sulla risarcibilit� dei danni per i lavoratori, infine: collegare organicamente diritto del lavoro e civile, per avere risarcimenti pieni.

          La proposta piace a Rifondazione. Il ministro Paolo Ferrero si � detto �d’accordo con l’impostazione di Alleva, anche se c’� da fare un grande lavoro perch� queste idee diventino maggioritarie nel governo�. Giovanni Russo Spena spiega che �nel Prc c’� gi� un gruppo di quasi 60 senatori pronto a sostenere quelle idee�. D’accordo con Alleva anche i sottosegretari Rosa Rinaldi e Alfonso Gianni.

          Per Gloria Buffo (sinistra Ds) �la proposta � buona, soprattutto sul punto della dipendenza socio-economica, presente anche nel disegno di legge "Precariare stanca" e nelle proposte Cgil. Io lascerei solo pi� spazio alla contrattazione�. Stesso apprezzamento da parte di Carlo Podda (Fp Cgil, che esprime gli stessi dubbi sulla contrattazione), e Paolo Beni, presidente dell’Arci. Per Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom, �bisogna ridisegnare l’intero lavoro italiano, a partire dalle collaborazioni fino a ridare diritti nel mondo degli appalti e delle esternalizzazioni�. Giovanni Battafarano, parlando per conto del ministero del lavoro, ha spiegato che �il governo, come prevede il programma, vuole parificare entro la fine della legislatura i costi del lavoro dipendente e flessibile, e presenter� nelle prossime settimane le linee guida sulla riforma dei contratti e termine�.

          Resta controverso il tema del rapporto parasubordinato: dal ministero � arrivata la circolare sui call center, che mostra chiaramente come non si voglia rimettere mano all’articolo 2094, perpetuando la divisione tra lavoratori subordinati e parasubordinati. Si spera invece che a quel tavolo le idee di Alleva e della Cgil (che si impegna nell’articolo qui accanto) vengano portate avanti con convinzione in modo da cancellare questa forma discriminante di lavoro.