All’Eliseo per salvare la cultura ci sono anche Cgil, Cisl e Uil

14/02/2005

    domenica 13 febbraio 2005

    domani a Roma

    All’Eliseo per salvare la cultura
    ci sono anche Cgil, Cisl e Uil


    ROMA Tutto quanto è cultura, è spettacolo, con un governo come questo vale meno di un due a briscola, se non è in sintonia con la logica di Arcore e soprattutto non suggerisce pensieri «pericolosi» negli spettatori. Lo dimostrano i tagli alla cultura, le ripetute censure Rai. Il problema non è serio, è grave, tanto che artisti nient’affatto estremisti come Muti sono allarmatissimi. Per queste e altre buonissime ragioni aumentano le adesioni alle iniziative di lotta contro i tagli del governo alla cultura, allo spettacolo. E le iniziative si moltiplicano. Si comincia da domani al Teatro Eliseo di Roma (ore 21.30) con una serata di lotta condotta da Ugo Gregoretti, presidente dell’Anac, la storica associazione degli autori, e la partecipazione di Carla Fracci, Salvatore Accardo e Michele Campanella. A dimostrazione che di fronte al «genocidio culturale» messo in atto dal governo anche il mondo dello spettacolo, dalla danza alla musica, al cinema, si compatta.

    È un elenco lunghissimo quello delle sigle che aderiscono all’iniziativa. A cominciare dai promotori, quel «Comitato permanente di agitazione» del cinema italiano che si è costituito qualche tempo fa di fronte all’ennesimo taglio del governo. Qui la presenza del mondo dello spettacolo è davvero presente in ogni sigla. Si va dall’Associazione fotografi di scena all’Anac, dall’Unione italiana casting all’Associazione tecnici del suono e poi gli scenografi e i costumisti, gli elettricisti e i macchinisti, i documentaristi, insomma un elenco che abbraccia davvero tutte le categorie di autori e tecnici del cinema. Oltre a quel gruppo 16/12, autori e produttori che, nonostante abbiano ottenuto con la passata legge il finanziamento pubblico per i loro progetti, si sono visti ridotti fino all’80% il sostegno, poiché esaurite le «casse» della Bnl.


    Al nutrito gruppo che promuove l’iniziativa all’Eliseo si sono aggiunte le tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e ancora l’Agis, l’Associazione dialoghisti e adattotori cinematografici (Aidac), l’Arci, Articolo 21, l’Associazione per il teatro italiano e tecnici (Atiat), la Federazione circoli del cinema (Ficc), il Sindacato critici cinematografici (Sncci) e quello scrittori (Sns), oltre all’Associazione registi televisivi (Art) e gli scrittori associati di cinema e televisione (Sact). Non mancherà nessuno all’appuntamento. Così come sarà sicuramente molto affollato anche l’appuntamento del 21 febbraio a piazza del Pantheon con l’orchestra di Santa Cecilia e i professori d’orchestra d’Italia chiamati a raccolta per un grande concerto di protesta, in un momento in cui la musica rischia addirittura di essere cancellata dall’insegnamento scolastico grazie ad un progetto di legge di Letizia Moratti.


    ga.g.