Alle Terme torna l’incubo dei licenziamenti

25/11/2005
    venerdì 25 novembre 2005

    Pagina IV- Toscana

    Alle Terme torna l’incubo dei licenziamenti

    Lavoratori in presidio permanente. La Regione alla società di gestione: «Revocate le mobilità o sarà scontro legale»

      Venerdì scorso la strada verso un accordo sembrava spianata. Nell’incontro in Regione cui avevano partecipato l’assessore Bramerini, rappresentanti della società di gestione, legali e avvocati che assistono le parti e rappresentanti dei lavoratori, era stata definita un’intesa che indicava le tappe, le caratteristiche e le condizioni per riconsegnare l’azienda alla proprietà pubblica. «Attendevamo quell’incontro da mesi – spiega Fabio Capponi, segretario della Filcams-Cgil di Pistoia – e lo giudicammo estremamente positivo perché faceva chiarezza e definiva finalmente una via d’uscita. E per arrivare all’accordo chiedemmo che fosse tolta l’indicazione di procedere alla mobilità». Ieri, invece, la società di gestione, riunitasi in consiglio d’amministrazione, ha ritirato questa scelta mettendo addirrittura in minoranza il presidente che aveva partecipato al vertice. Una notizia che ha portato i lavoratori a scendere subito sul piede di guerra convocando un’assemblea permanente presso lo stabilimento Excelsior che andrà avanti giorno e notte. «Andremo avanti senza soluzione di continuità – prosegue Capponi – perché il cda della società doi gestione ha deciso che lunedì farà partire le lettere di mobilità». Il numero, ancora, è imprecisato. «Potrebbe variare da 60 a 80, il che significherebbe la quasi totalità del personale». Quello che più infastidisce i sindacati è però il contensto in cui tale decisione maturerebbe. «Non c’è la minima attinenza con la realtà che stiamo vivendo a Montecatini – conclude Capponi – I turisti adesso ci sono e addirittura stavamo chiedendo di procedere a nuove assunzioni e alla conferma degli stagionali. Questa scelta è solo ed esclusivamente funzionale alla società di gestione, non ai reali bisogni».

        Molto dura, in tal senso, anche la posizione della Regione, proprietaria delle Terme insieme al Comune di Montecatini. «Regione e Comune – si legge in una nota congiunta dell’assessore Anna Rita Bramerini e del sindaco Ettore Severi- stigmatizzano il comportamento della società di gestione che, in piena trattativa e a pochi giorni dall’intesa sulla transazione raggiunta presso la Regione, ha assunto la decisione di mettere in mobilità i lavoratori degli stabilimenti termali». Una decisione che viene definita «assurda e irresponsabile per le gravissime conseguenze che essa comporta, per i lavoratori, le loro famiglie e per la città». Per questo la proprietà ha rinnovato la richiesta di revocare immediatamente il provvedimento di messa in mobilità dei lavoratori, dichiarandosi, altrimenti, indisponibile a qualsiasi trattativa. «In quest’ultimo caso – conclude la nota – sarà la società di gestione ad assumersi la reponsabilità, oltre a quelle che ha già, anche dell’acuirsi del contenzioso».

      f.san.