Alle Aldini le pulizie toccano ai dipendenti comunali

16/02/2010

Palazzo d’Accursio rivede gli accordi con i lavoratori: «Niente fondi in più, utilizzate gli amministrativi»
La scure dei tagli del ministero dell’Istruzione sugli appalti si abbatte anche sulle Aldini-Valeriani e Sirani. E porta il Comune a disdettare un accordo sindacale siglato due anni fa, all’inizio del processo di statalizzazione della scuola di via Bassanelli, mandando su tutte le furie i rappresentanti dei lavoratori. Per via dei tagli, infatti, è arrivata a Palazzo d’Accursio la richiesta di farsi carico del 25% dell’importo dell’appalto di pulizia delle Aldini affidata alla coop l’Operosa. In pratica, al Comune è stato chiesto di contribuire con 60.000 euro. Ma la decisione maturata a Palazzo d’Accursio è stata diversa: giovedì scorso ai sindacati è stata rappresentata la situazione e spiegato che, invece di stanziare la somma richiesta, si intendeva mettere mano all’accordo del 2008 in base al quale il personale comunale in forza alle Aldini era dispensato dalle pulizie. E oggi è arrivata, a firma del direttore generale di Palazzo d’Accursio, Gaudenzio Garavini, la disdetta dell’accordo. Quindi, ad occuparsi di parte delle pulizie alle Aldini dovranno essere i dipendenti dell’amministrazione.
Garavini, nella comunicazione ai sindacati, scrive: l’amministrazione «intende rendere esplicito che l’accordo» stipulato a seguito della convenzione Comune-Ministero sulla trasformazione delle Aldini «deve intendersi necessariamente superato a seguito della conclusione della fase di transizione della statalizzazione degli istituti Aldini Valeriani e Sirani, oggetto della convenzione fra Comune e Ministero». E siccome c’è una «lettura diversa da parte dei sindacati (rispetto al superamento dell’accordo, ndr) », la lettera che gli arriva da Garavini «rappresenta la disdetta del suddetto verbale di accordo».
Contemporaneamente il Comune si impegna a formalizzare, entro il 31 maggio, un piano di riassegnazione ai servizi comunali del personale dell’amministrazione non docente attualmente in servizio alle Aldini. Per la Cgil, questa situazione è grave «anche perché comporta una ricaduta occupazionale sul personale dell’Operosa che perde il 25% dell’attività delle pulizie alle Aldini».