Allarme terrorismo per il Nord Est

13/10/2003

 

sabato 11 ottobre 2003 
Pagina 21 – Interni
 
 
Allarme terrorismo per il Nord Est
Il leader della Uil: non posso escludere infiltrati nelle nostre file

I timori di Bianco, presidente del Copaco, che si appella ai sindacati per "isolare le sacche di potenziale violenza"
      Angeletti: ma non ho prove né notizie, e se le avessi mi rivolgerei agli investigatori

      ROMA – C´è il rischio, in questa fase di conflitto sociale, di possibili infiltrazioni terroristiche nelle organizzazioni sindacali. Ne è convinto il presidente del Comitato parlamentare per i servizi di informazione, sicurezza e segreti di Stato, Enzo Bianco, che invita i sindacati a isolare eventuali «piccole sacche di potenziale violenza», poiché «il corpo del sindacato è sano e non può permettersi il lusso di avere zone grige o di tolleranza». In particolare, Bianco parla di «un allarme terrorismo nel Nord-Est del Paese e sottolinea che qui «ci sono frange di antagonismo che possono diventare terreno per azioni anche di tipo terroristico».
      La possibilità che elementi delle nuove Br possano annidarsi nel sindacato è ammessa persino dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. Il quale osserva che «ci sono milioni di persone nel sindacato e quindi non è da escludere che ci possano essere delle infiltrazioni, più che altro per motivi statistici». Interpellato da Repubblica, Angeletti assicura di non avere alcuna prova, né notizia, di presenze di questo tipo nel sindacato: «Se ne avessi non lo direi ai giornali, ma agli investigatori». Quanto a nuove intimidazioni, di cui i sindacati sono stati vittime negli ultimi tempi, il numero uno della Uil ricorda soltanto un volantino, rinvenuto nei giorni scorsi a Brindisi, nel quale si attaccano Cgil, Cisl e Uil. «Ma era palesemente inattendibile – precisa Angeletti – sia per il disegno della stella a cinque punte sia per il linguaggio utilizzato».
      La Cisl, intanto, sottolinea che in tutti gli incontri riservati con il ministro dell´Interno, Giuseppe Pisanu, quest´ultimo ha sempre escluso non solo collegamenti tra Br e sindacati, ma anche presunti tentativi delle Br di entrare nelle fabbriche. Pisanu, infatti, in quegli incontri avrebbe parlato semmai di possibili collegamenti dei terroristi con l´area dell´estremismo giovanile e con le carceri. Contatti tra vecchi Br e giovani attivisti dell´antagonismo politico sono emersi intanto ieri a Torino: in seguito a un´azione di un gruppo di anarchici con lanci di uova e oggetti pieni di vernice contro la sede locale della Rai, il Bit e una clinica psichiatrica, sono stati arrestati quattro giovani di 20 anni e l´ex brigatista Ermanno Gallo, di 55 anni.
      (r.d.g.)