Allarme del Csm, cresce l’impresa mafiosa

26/07/2002

26 luglio 2002



Allarme del Csm, cresce l’impresa mafiosa

            In Italia, oltre che essersi infiltrate negli appalti pubblici, le «imprese mafiose» sono arrivare ad operare in molteplici settori produttivi, in quello edile, in quello commerciale, nel mercato alimentare e dell’abbigliamento, nell’industria dello svago, nella ristorazione ed ospitalità, nei settori agro-alimentare e della carne, nell’industria conserviera, nello smaltimento dei rifiuti. Operano persino nella vendita di automobili nuove e usate. E ovunque cresce anche il fenomeno dell’usura. Ad evidenziare questa situazione è il Csm in un rapporto varato all’esito di una indagine condotta dalla decima commissione referente, quella soppressa ieri che si occupava dei problemi degli uffici giudiziari impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. Nel rapporto viene tra l’altro richiamata l’attenzione sull’assetto giuridico di tali «imprese» – sempre più società di capitali e, segnatamente, Srl (per nascondersi meglio) – e sulla distribuzione territoriale dell’imprenditoria mafiosa