Alla previdenza integrativa 750 mln

04/05/2005
    mercoledì 4 maggio 2005

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      PENSIONI

        Alla previdenza integrativa 750 mln

          M. ROG.

            ROMA • Nel triennio 2005 2007 saranno disponibili 750 milioni per favorire il decollo della previdenza integrativa. Il maxi emendamento al decreto competitività non modifica le risorse originariamente previste in forma di compensazione alle imprese per la perdita del Tfr destinato al decollo delle pensioni complementari.

            Che è però vincolato al varo del decreto attuativo per far scattare le nuove misurCe sull’uso del Tfr attraverso il " silenzio assenso". Decreti su cui il ministero del Welfare e parti sociali non hanno ancora trovato un’intesa. Il confronto, dopo l’interruzione forzata per la crisi politica, dovrebbe riprendere alla fine di questa settimana o, al più tardi, all’inizio della prossima. Ieri il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, ha affermato che le misure attuative saranno varate « entro il 15 maggio »
            (il testo dovrebbe essere pronto per il 12). Il tutto con l’obiettivo di far partire l’operazione nel secondo semestre dell’anno, anche se è ormai certo che il nuovo meccanismo del silenzio assenso scatterà a settembre e non più a luglio.

            Per il presidente della Covip, Luigi Scimia, si è giunti « alla fase finale: il ministro Roberto Maroni ha accolto le richieste sindacali e promesso che entro metà maggio presenterà alle parti sociali il decreto delegato » . Ma la partita tra Governo e parti sociali non sembra ancora in discesa. « È un menù indigeribile quello propinato dal sottosegretario Brambilla » , ha tuonato Renata Polverini ( Ugl). Ai sindacati non piace l’intenzione del Welfare di non voler assicurare una vera corsia preferenziale ai fondi contrattuali.

              Resta poi ancora da sciogliere il nodo della Covip, i cui poteri di vigilanza sono stati ridimensionati dalla riforma del risparmio all’esame del Parlamento. Anche in questo caso Brambilla ha assicurato che la questione sarà risolta in tempi brevissimi: il Welfare ha già messo a punto un emendamento al Ddl sul risparmio che riassegna alla Covip il ruolo di autorità di vigilanza sull’intero sistema dei fondi pensione. E a dichiararsi « assolutamente d’accordo » con la necessità di modificare la riforma del risparmio per ripristinare i poteri della Covip è anche l’Ania.