Alla Postalmarket arriva il commissario

30/11/2001

 








venerdì 30 novembre 2001

Dovrà stabilire se esistono le condizioni per ammettere l’azienda all’amministrazione straordinaria.
I posti a rischio sono 600

Alla Postalmarket arriva il commissario


MILANO. Il tribunale di Milano ha nominato commissario giudiziale per la Postalmarket l’avvocato romano Mario Santoroni che sta studiando la documentazione per riuscire entro trenta giorni a stabilire se esistono le condizioni per ammettere l’azienda all’amministrazione straordinaria. In caso negativo si apre il fallimento. La decisione verrà presa poi dal giudice delegato entro 60 giorni. La nomina del commissario è stata depositata in cancelleria lo scorso 20 novembre: Mario Santoroni spiega che ogni giudizio è prematuro in quanto le sue conoscenze soo limitate: «Finora ho potuto incontrare una sola volta il giudice delegato ed una sola volta i lavoratori». Tornerà in Postalmarket nei prossimi giorni, forse sabato, per completare -spiega – il percorso di verifica e controllo «sulle possibilità di varare un piano di risanamento, non necessariamente quello proposto dall’azienda, in vista di un recupero di efficienza». Dovrebbe trattarsi, anche se il legale non lo cobferma, del famoso piano-fantasma, mai presentato ai sindacati, che prevede il taglio di bel 400 posti di lavoro su 600. Si salverebbero solo le mansioni più qualificate sul piano tecnologico. Il legale tuttavia non esclude che possa trattarsi di un piano diverso da quello noto: «È una proposta che ho trovato tra le carte del tribunale, e riguarda la parte produttiva e commerciale». Ma spetterà al commissario straordinario, se verrà nominato, il compito di varare il piano industriale vero e proprio. Il commissario per ora ha potuto registrare «un grande attaccamento all’azienda da parte del personale ed una organizzazione tecnica interessante: sarebbe un vero peccato disperdere queste risorse».
I lavoratori proseguono il presidio alle portinerie in quanto, nel recente incontro, il commissario non ha dato garanzie circa la conservazione delle merci, che il presidio ha lo scopo di preservare a tutela dei crediti. Dice Elena Lattuada, segretaria Filcams: «Non appena abbiamo appreso la nomina del commissario, abbiamo sollecitato la Regione – il presidente e i due assessori – a convocare un tavolo di trattative con i sindacati. Presumiamo che ci faranno la solita litania che c’è troppa gente e che pertanto bisogna ridurre numericamente la rappresentanza sindacale. Ma noi chiediamo che si apra un tavolo istituzionale, che prenda atto della nuova fase che si è aperta nella crisi di Postalmarket». Una vicenda sempre più intricata, che si è caricata di difficoltà strada facendo, e che probabilmente richiede il supporto dei livelli maggiori del sindacato. Finora la Regione non ha risposto. Lattuada: «Se entro i prossimi giorni non ci perviene nessun segnale positivo da parte del Pirellone, la prossima settimana dovremo portare la protesta all’esterno, davanti alla Regione». Un’ulteriore grana è prossima e non di poco peso: sta infatti per terminare il massimo di settimane consentite di cassa integrazione.
g.lac.




 

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