Alla nuova Enit dote di 300 mln

23/09/2004

      ItaliaOggi  - Turismo
      Numero
      227, pag. 13 del 22/9/2004

      CONFERENZA NAZIONALE GENOVA/ Saranno inseriti nella prossima legge Finanziaria.

      Alla nuova Enit dote di 300 mln
      Li ha promessi il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi

      di Andrea G. Lovelock

      Pronti 300 milioni di euro nel primo anno di attività quale budget per la nuova Agenzia nazionale per la promozione turistica, che sarà l’espressione tangibile dell’attesa riforma dell’Enit: questi i due impegni presi dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a chiusura della 2» Conferenza nazionale del turismo di Genova, di fronte a esponenti delle istituzioni, assessori e operatori del settore.
      Pronti 300 milioni di euro nel primo anno di attività quale budget per la nuova Agenzia nazionale per la promozione turistica, che sarà l’espressione tangibile dell’attesa riforma dell’Enit: questi i due impegni presi dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a chiusura della 2» Conferenza nazionale del turismo di Genova, di fronte a esponenti delle istituzioni, assessori e operatori del settore.

      ´Lavoriamo sul richiamo turistico di questo paese unico’, ha sottolineato Berlusconi, ´e per far questo occorre agire subito con incentivi alle imprese turistiche, in modo da preparare una imprenditoria più capace di competere in Europa e nel mondo, con un rilancio della stessa Alitalia, soggetto primario per garantire di nuovo i bacini di traffico, ma soprattutto con una promozione vincente. Una nuova Agenzia nazionale per il turismo è una proposta concreta per avere a disposizione subito un organismo che sia presente in tutti i paesi chiave per il nostro incoming, che faccia studi di settore e delinei strategie di marketing e campagne promo-pubblicitarie vincenti. Per fare tutto questo, credo che una dotazione minima sia di almeno 300 milioni di euro, nel primo anno, vale a dire risorse adeguate al ruolo di leader turistico, che vanta il nostro paese. Risorse che andranno individuate anche con il sostegno delle regioni e con meccanismi che identificheremo entro 15 giorni, quando ci sarà una nuova riunione con le regioni e le imprese turistiche private’.

      Proposte e impegni precisi, che sembrano quasi scadenzare anche nel tempo un’azione che poco prima il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, aveva delineato nel trarre le conclusioni della conferenza.

      ´Fare turismo è diventato meno facile: le guerre, il terrorismo, l’euro, la nuova concorrenza turistica, la crisi della nostra compagnia di bandiera, accompagnati a un radicale cambiamento nella struttura delle vacanze (più brevi, meno costose) hanno causato una déb cle dalla quale l’Italia deve uscire al più presto. A tutto questo, poi’, ha aggiunto in tono polemico Marzano, ´si è aggiunta un’asimmetria istituzionale, con le doppie competenze a stato e regioni.

      Per uscire da dannose ambiguità, proprio questa conferenza ha indicato un’unanime volontà di rilanciare il ruolo di regia da parte del governo, ma anche di rinnovare in modo vincente il ruolo dell’Enit’.

      A conti fatti, ha commentato a luci spente il presidente della Commissione stato-regioni, Gianni Plinio, regista del vertice, questa è stata ´una conferenza nazionale che si è conclusa centrando due obiettivi primari: avere l’impegno di rilanciare l’Enit sotto forma di agenzia con maggiori dotazioni economiche e una governance del turismo che trovi la sua forza nella condivisione di strategie tra regioni e mondo dell’impresa’.

      A dire il vero, al di là dei toni trionfalistici di Plinio, più di una sbavatura ha caratterizzato proprio l’ultima giornata: a cominciare dall’idea suggestiva del viceministro per le attività produttive, Urso, di reperire soldi per la nuova Enit, attraverso i proventi di case da gioco e nuovi casinò da aprire in ogni regione.

      E ancora l’annuncio del ministro per l’innovazione, Lucio Stanca, sul portale nazionale per il turismo italiano, accolto con scetticismo da esponenti regionali come l’assessore dell’Emilia Romagna, Guido Pasi, che ha ricordato come questo progetto finirebbe col costare alle regioni 140 milioni di euro, e dal presidente Assotravel, Andrea Giannetti, che ha ricordato come l’opzione internet ha valenza solo se legata a una commercializzazione di quanto presentato on-line, altrimenti si è ultimi anche come visibilità sulla rete. Ma, a chiusura dei lavori, gran parte dei partecipanti ha convenuto nel ritenere che, rispetto alla disastrosa e inconcludente conferenza di Lamezia, questa di Genova ha, se non altro, portato a casa alcuni risultati minimi: maggior dialogo regioni e imprese, una nuova Enit entro l’anno e forse una mega-dotazione per la promozione turistica. Di questi tempi bisogna accontentarsi. (riproduzione riservata)