Alla Natuzzi monta la protesta lavoratori in sciopero per 4 ore

17/10/2014   (Gazzetta del Mezzogiorno)

SANTERAMO. È partita dal quartier generale della Natuzzi a Santeramo la protesta degli impiegati e quadri. Una assemblea pubblica a partire dalle 14,15 di ieri, davanti ai cancelli della sede centrale di via Iazzitiello. La decisione di proclamare le prime 4 ore di sciopero per la vertenza che riguarda circa 2.700 lavoratori dell`azienda di mobili imbottiti è stata presa durante l`assemblea, dopo il mancato accordo, durante l`incontro romano dello scorso 14 ottobre al ministero dello Sviluppo economico nonostante i tentativi delle organizzazioni sindacali nel proporre soluzioni alternative inerenti a questo tema e al relativo aumento della produttività. Dopo una serie di valutazioni durante l`assemblea, gli impiegati e i quadri della Natuzzi insieme ai rappresentanti sindacali della Filcams-Cgil hanno condiviso la necessità di proclamare lo sciopero così come scrive in una nota Antonio Miccoli della Filcams Cgil «Augurandosi che la società cambi posizione e si adoperi seriamente per trovare una soluzione condivisa, che tenga conto della questione salariale e dell`equità degli strumenti da mettere in campo. Le soluzioni per recuperare questa condizione sono state proposte già da parecchi mesi, fino a giungere all`ultimo istante utile. Ormai sono anni che chiediamo di avviare un confronto serio sull`utilizzo del contratto di solidarietà e sul recupero di efficienza, e inoltre, riteniamo conditio sine qua non, che l`azienda riduca gli sprechi consolidati in questi anni. Solo in un confronto equo e solidale potremo trovare la quadra di questa lunga e triste vicenda e mutare le attuali proiezioni di perdita di lavoro in future occasioni di crescita, utili al rilancio economico e alla fuoriuscita dalla stagnazione nella quale si trova il nostro Paese e la stessa Natuzzi. E da ieri mattina non solo a Santeramo ma nelle fabbriche di Laterza, Matera e Ginosa i lavoratori si sono riuniti in assemblea sindacale per individuare misure volte a tutelare i lavoratori. Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia, commenta con amara ironia la soluzione che si prospetta in Natuzzi, ovvero di lasciare 1.500 lavoratori senza stipendio dai sei agli otto mesi: «E pensare che, nel corso di un incontro strappacuore andato in scena in Regione qualche tempo addietro, Natuzzi aveva definito i lavoratori "componenti della famiglia". Ebbene, a giudicare dagli avvenimenti degli ultimi giorni, ai lavoratori della Natuzzi è toccato in sorte il peggiore dei capifamiglia. La chiusura e l`intransigenza dimostrate dalla Natuzzi negli incontri di Roma dimostrano che quanto dichiarato a Bari per tanti mesi era solo fumo negli occhi. Ribadiamo, pertanto, la nostra posizione: dinanzi a un siffatto atteggiamento, non esistono spiragli di dialogo, di ricerca di soluzioni, compromessi o accordi condivisi. Ci auguriamo che la Regione Puglia verifichi la sussistenza delle condizioni per l`applicazione del contratto di programma per il mobile imbottito della Murgia, che prevedeva stanziamenti da 101 milioni di euro. Ci pare che la situazione attuale non rispetti affatto le condizioni basilari dell`accordo, tutt`altro. Facciamo quindi appello al governo centrale e alla Regione Puglia».