Alla Camera primi passi per la riforma del lavoro

04/10/2002


          4 OTTOBRE 2002


          ITALIA-LAVORO
          Alla Camera primi passi per la riforma del lavoro
          S.U.


          MILANO – Archiviato il tormentato iter al Senato, è ripartito ieri in commissione Lavoro della Camera l’esame del Ddl 848 sul mercato del lavoro. E a voler subito chiarire l’intenzione della maggioranza di chiudere presto il passaggio a Montecitorio, il relatore, Angelo Santori (Fi), ha assicurato «piena disponibilità a un confronto di merito con le opposizioni, ma nessuna dilatazione dei tempi». Secondo Santori «gli obiettivi perseguiti dal provvedimento hanno un valore che va al di là del mero significato politico. L’approvazione in tempi brevi della delega permetterà di porre mano in modo concreto alla riforma del mercato del lavoro italiano, uno dei peggiori dell’Ue». Per quanto riguarda i tempi, l’obiettivo dell’Esecutivo, più volte ribadito dal sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, è quello di arrivare all’approvazione definitiva del testo, che sicuramente dovrà tornare per una terza lettura al Senato, entro l’anno. Tra le novità previste dal testo, la riforma del collocamento con l’apertura ai privati che potranno svolgere, attività al momento vietata dalla normativa, intermediazione tra la domanda e l’offerta di lavoro. Di questa possibilità potranno usufruire anche le agenzie di lavoro interinale. Proprio questo articolo del disegno di legge è stato tra quelli che più hanno infuocato il dibattito parlamentare. Così come la norma riguardante le nuove tipologie contrattuali, quali ad esempio lo staff leasing (la possibilità cioè di affittare manodopera anche a tempo indeterminato) e il contratto a chiamata. Stretta, poi, sulle collaborazioni coordinate e continuative alle quali si dovrà fare ricorso solo nei casi di un effettivo rapporto di consulenza. Mentre si punta a rendere più elastiche le regole sul part-time e a riformare i contratti a causa mista.